Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Cda Telecom: no a svalutazione avviamento

Ok al bilancio 2010: si è espresso con “riserva” solo il consigliere indipendente Luigi Zingales il quale auspicava il ricalcolo del valore

24 Feb 2011

Nessuna svalutazione del valore dell'avviamento del gruppo.
Questa la decisione presa oggi dal Cda di Telecom Italia, riunitosi
per l'approvazione dei conti 2010 e l'aggiornamento del
piano industriale. Secondo indiscrezioni di stampa ai consiglieri
sono stati illustrati i risultati di un impairment test effettuato
a causa della modifica del perimetro del gruppo dopo alcune
cessioni (quota in Etecsa e in Elettra) e il consolidamento in
Telecom Argentina.

Ha avuto esito favorevole la votazione del bilancio a parte la
"riserva" espressa dal consigliere indipendente Luigi
Zingales che pur votando sì ha puntualizzato che sarebbe stato
auspicabile un ricalcolo del valore dell'avviamento – che nel
2009 ammontava a 43.267 milioni di euro – conseguentemente una
svalutazione del goodwill.

Nel 2009 nel bilancio consolidato di Telecom l'avviamento era
stato ridotto di 264 milioni, a causa della riclassificazione di
Hansenet tra le attività cessate (-661 milioni), la svalutazione
dell'avviamento di BBNed (-6 milioni), l'acquisizione di
Intelig (+96 milioni) e l'effetto della variazione dei tassi di
cambio delle società brasiliane (+307 milioni).