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Cellulari, i software-spia nel mirino del Garante Privacy

Svelato da uno sviluppatore Usa un programma in grado di tracciare sms, posizione geografica e ricerche su Internet, installato su smartphone Android e Blackberry. Pizzetti: “Verificheremo la situazione italiana”

01 Dic 2011

“Abbiamo aperto un'istruttoria per analizzare meglio le
segnalazione relative ai software spia, faremo anche verifiche sui
telefonini in Italia”. Così il presidente del Garante della
Privacy, Francesco Pizzetti, si esprime in merito alla notizia di
un software, scoperto da uno sviluppatore americano, che
traccerebbe milioni di telefonini e anche i messaggi di testo.

“Un conto sono i software finalizzati a ottimizzare il servizio e
a garantire le performance degli apparecchi – aggiunge Pizzetti –
un conto quelli che tracciano percorsi e men che meno quelli che
registrano messaggi. Cercheremo di approfondire queste tematiche e
faremo verifiche sui telefonini anche in Italia.

Trevor Eckhart, un giovane programmatore americano, avrebbe
scoperto in milioni di dispositivi con Android la presenza di un
software sviluppato dalla società americana Carrier IQ che
registra segretamente la pressione dei tasti, la locazione
geografica del terminale e i messaggi ricevuti dagli utenti. La
notizia è stata pubblicata da theregister.co.uk, e sta facendo il
giro dei siti e dei blog americani. In un video postato nei giorni
scorsi su YouTube, Eckhart mostra il modo in cui il software
registra i dati, sms compresi. La Carrier IQ, la società che
produce il software, ha intanto respinto al mittente le accuse
spiegando che si tratta di un software lecito usato da molte
compagnie per diagnosticare problemi sugli smartphone e individuare
problemi di performance.

Il software potrebbe "annidarsi" in circa 140 milioni di
telefonini Usa con sistema operativo Android, ma anche Blackberry.
Nel video su Youtube Eckhart spiega come funziona
l'applicazione prodotta da CarrierIq, fornitore Usa di
soluzioni di mobile service intelligence a operatori mobili e
produttori di telefonini. Secondo lo sviluppatore il software
targato CarrierIq funziona come un rootkit, programma in grado di
controllare i sistemi su cui vengono installati senza bisogno di
autorizzazione da parte degli utenti o degli amministratori, spesso
utilizzato come base per virus informatici.

L'applicazione, spiega Eckjhart, è difficilmente
identificabile da un comune utente di cellulare e risulta arduo
disinstallarla. Ma è comunque in grado di raccogliere informazioni
dalle sequenze di tasti digitati, e quindi di tracciare sms,
posizionamento geografico e ricerche con Google. Dopo la
pubblicazione l'azienda CarrierIq ha intimato allo sviluppatore
di togliere il video, per poi ritrattare quando è intervenuta, su
richiesta di Eckhart, l' Electronic Frontier Foundation
(organizzazione non profit per la tutela dei diritti digitali).

"Il nostro software è stato appositamente disegnato per
aiutare i provider mobili a diagnosticare criticità: le
informazioni non vengono registrate né cedute a terzi, ma solo
utilizzate per migliorare il servizio" assicura CarrierIq in
una nota pubblicata sulla homepage del proprio sito. Nessuna
notizia, per ora, sulla presenza del software-spia sui cellulari
venduti in Europa.

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