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Chiamate internazionali Addio obblighi regolatori

La Commissione europea accoglie la proposta dell’Agcom. In Italia il mercato delle chiamate internazionali da rete fissa è altamente competitivo. Stop alle barriere di accesso.

18 Set 2009

La Commissione europea ha accolto la proposta dell'Agcom di
rimuovere gli obblighi che regolano il mercato delle chiamate
internazionali da rete fissa in Italia per gli utenti
residenziali e business.

La risposta all'Authority presieduta da Corrado Calabrò è
arrivata oggi attraverso una missiva, i cui contenuti nel
dettaglio saranno svelati la prossima settimana, fa sapere la
stessa Commissione.

La proposta del regolatore italiano fa leva sull’analisi del
mercato nazionale: gli utenti sono in grado di selezionare
liberamente le offerte a loro più confacenti per le chiamate
internazionali che fra l'altro hanno registrato un
progressivo calo dei prezzi, ha puntualizzato l'Agcom a
sostegno della propria proposta.

L’Agcom rileva, inoltre, un uso sempre più diffuso delle
chiamate in modalità Voip, soprattutto tra gli utenti
residenziali. In un contesto siffatto l’Authority conclude che
le barriere di ingresso al mercato delle chiamate fisse
internazionali non hanno più ragione di esistere. Il mercato è
concorrenziale a tutti gli effetti.

La stessa Europa peraltro già nel 2007 aveva eliminato il
mercato delle chiamate internazionali da rete fissa dalla lista
di quelli sottoposti a regolamentazione obbligatoria. Il diritto
comunitario dà inoltre all'Agcom gli strumenti per 
adottare nuove misure e rimuovere gli obblighi
esistenti.

 

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