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China Unicom pronta a sedere nel cda Telefonica

Si rafforza l’alleanza tra le due aziende che hanno comprato azioni l’una dell’altra per 500 milioni di dollari: China Unicom sale all’1,37% di Telefonica, Telefonica arriva quasi al 10% della cinese

24 Gen 2011

Telefonica e China Unicom rafforzano la loro alleanza. In un
documento presentato all’ente regolatore spagnolo a Madrid, le
due aziende hanno annunciato un ampliamento della collaborazione
strategica che prevede un nuovo acquisto reciproco di azioni per un
valore di 500 milioni di dollari ciascuna. Il colosso telefonico
spagnolo aumenterà così la sua partecipazione in China Unicom a
circa il 9,7%, mentre la società asiatica porterà la sua quota
all'1,37% e in più Telefónica proporra alla prossima
assemblea degli azionisti la nomina di un rappresentante di China
Unicom nel suo board, segno inequivocabile, nota il Financial
Times, del desiderio della cinese di accrescere la presenza
nell’industria europea e nei mercati emergenti.

In particolare, i gruppi cinesi hanno di recente manifestato un
forte interesse nelle aziende spagnole che possiedono stretti
legami con l’America Latina, dove la Cina vuole allargare la
propria presenza – e dove Telefónica ha già un business
capillare e consolidato. Da parte loro le aziende spagnole sono
entrate relativamente tardi sul mercato asiatico, ma alcune, tra
cui Telefónica, si sono lanciate in massicci investimenti in Cina.
César Alierta, presidente di Telefónica, ha in passato affermato
che vuole arrivare a possedere un decimo di China Unicom.

“Con una base clienti congiunta di 590 milioni di persone, circa
il 10% della popolazione globale, questa nuova fase nella nostra
alleanza strategica rafforza ulteriormente la nostra leadership”,
ha commentato oggi Alierta. L'intesa tra Telefonica e China
Unicom prevede anche l'impegno congiunto in alcune aree, quali
l'approvvigionamento, le piattaforme per la telefonia mobile e
i servizi per le multinazionali e la ricerca e sviluppo. Il
progetto dei due partner è di impegnarsi sempre più a fondo per
competere contro le grandi telco europee e le altre rivali.