Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Chiude bottega Cisco Mail: “Meglio i software sociali”

L’azienda mette la parola fine al servizio di hosted mail: “I clienti vedono la posta come commodity”. Ma secondo Gartner sarà più difficile vendere i prodotti di collaboration

24 Feb 2011

E’ in salita la strada per Cisco ora che il colosso americano del
networking ha deciso di uscire dal business della cloud mail:
vendere i suoi servizi di collaboration sarà più difficile mentre
i fornitori tradizionali di posta elettronica su cloud acquistano
un vantaggio competitivo e hanno migliori chance di vendere
strumenti aggiuntivi di collaborazione, secondo un commento
rilasciato dagli analisti Gartner.

Cisco ha annunciato martedì la chiusura di Cisco Mail, il servizio
di hosted email introdotto a novembre 2009 e su cui, secondo
Gartner, l’azienda ha speso 250 milioni di dollari. Debra
Chrapaty, senior vice president e general manager della divisione
collaboration software di Cisco, ha dichiarato in un post sul blog
dell’azienda che, anche se Cisco Mail ha ricevuto una buona
accoglienza, i clienti ora vedono le e-mail come commodity
piuttosto che come "elemento differenziato della loro
strategia di collaborazione".

"Abbiamo anche capito che i clienti desiderano adottare
strumenti di collaborazione più nuovi come i software e i video
sociali”, ha aggiunto la Chrapaty.

Tuttavia, Gartner pensa che, senza l’e-mail al centro della sua
offerta, i servizi di collaborazione di Cisco potrebbero avere
difficoltà ad attrarre clienti. "Eliminare l’email toglie
la possibilità per i clienti di usare Cisco come fornitore unico
di servizi di collaborazione", afferma Matt Cain, research
vice president di Gartner, in una nota inviata al sito Total
Telecom. “Ciò potrebbe complicare le cose per il colosso
tecnologico perché le aziende in generale preferiscono scegliere
un solo fornitore per i loro servizi di comunicazione e
collaborazione unificati”.

A peggiorare le cose, "ora i provider di e-mail incumbent
vengono a trovarsi in una posizione migliore per fornire servizi di
collaborazione correlati alla posta", aggiunge Cain, dal
momento che possono far leva su pacchetti di prodotti e
riutilizzare la stessa infrastruttura. I provider di posta
elettronica incumbent, nota Gartner, includono colossi come
Microsoft e Google.

A questo punto Cisco si troverà a dover rendere i propri prodotti
compatibili con quelli delle rivali come Microsoft, ma per avere
successo dovrà anche "dimostrare di apportare un valore al di
là di ciò che Microsoft offre in nuovi settori della
collaborazione, come il social software", continua Cain.

Chrapaty di Cisco ha assicurato che, pur rinunciato a Cisco Mail,
l’impegno dell’azienda nelle tecnologie di collaboration
continua e lo staff che finora ha lavorato su Cisco Mail sarà
dirottato verso altri prodotti e servizi per la collaborazione.
Tuttavia Gartner ritiene che la decisione potrebbe rendere meno
incisive alcune iniziative dell’azienda americana come la
piattaforma di collaboration Cisco Quad; le applicazioni di
Webcasting e video-sharing Show and Share il suo strumento di
collaborazione Cisco Pulse. Si chiede Cain: "Se Cisco è
pronta a staccare la spina da un servizio centrale e su cui ha
investito tanto come la Mail, che cosa garantisce ai clienti che
prima o poi non faccia lo stesso con gli altri prodotti?".