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Cisco, addio al WiMax. Si concentrerà sull’Lte

L’azienda abbandona la costruzione di nuove base station per puntare alle infrastrutture Ip

08 Mar 2010

Addio al Wimax. Cisco abbandona il business delle base station
intrapreso nel 2007 con l’acquisizione di Navini Networks, per
concentrarsi sulle infrastrutture Ip. Nessuna sorpresa, secondo gli
analisti: “Cisco va dove sta andando il mercato” dicono a
Visant Strategies: cioè verso l’Lte.

Ai tempi dell’acquisizione di Navini, Cisco dichiarò che il
Wimax avrebbe rappresentato una via veloce per portare l’accesso
broadband in molto Paesi. Ma i contratti sono stati pochi e il
WiMax è incalzato dall’avanzata dell’Lte su cui stanno
puntando i maggiori carrier. Cisco è in grado di fornire entrambe
i mercati con i prodotti acquisiti grazie alla recente acquisizione
di Starent Networks. “Cisco continuerà a concentrarsi su
investimenti in tecnologie radio, come femtocelle e WiFi – dicono
all’azienda -. Ma  abbiamo deciso di interrompere la
progettazione e costruzione di nuove stazioni base WiMax”.

Nel settore del WiMax rimangono tuttavia ancora grandi nomi come
Huawei, Samsung e Motorola: l’uscita di Cisco potrebbe dunque,
secondo gli osservatori, non avere lo stesso impatto provocato
dall’acquisizione di Navini.

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