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Cisco morde la crisi. Obiettivi di crescita fino al 17%

Il Ceo Chambers: “L’economia continuerà a dare segni di recupero. Crediamo di poter centrare i nostri target: ci concentremo su prodotti per l’accesso senza fili alle reti”

09 Dic 2009

Obiettivo: una crescita annua dei ricavi fra il 12 e il 17%. È
questo il target che John Chambers, Ceo di Cisco, ha fissato per la
multinazionale statunitense, dopo un anno in cui l’azienda non ha
centrato queste percentuali di crescita a causa della crisi
economica che ha frenato le spese It delle aziende. Condizioni che
ora, secondo quanto ha spiegato il manager in una conferenza con
gli analisti finanziari, sono cambiate. “La maggior parte dei
nostri clienti su base globale ha già tagliato tutto il tagliabile
negli ultimi 18 mesi”, ha spiegato Chambers, aggiungendo che
“finché l’economia mondiale continuerà a dare segni di
recupero, noi crediamo di poter centrare i nostri target”,
situazione che gli analisti ritengano si possa verificare già
entro un anno o due.

Una crescita che sarà resa possibile anche da un atteggiamento
“aggressivo” per la conquista di nuovi mercati: per quanto
riguarda i server, per esempio, sarà importante la concorrenza con
Hp e Ibm, che tradizionalmente invece erano partner di vendita.,
mentre Cisco non ha intenzione di entrare in concorrenza con
Microsoft, Apple e Rim sul mercato degli smartphones. “Preferiamo
concentrarci sulle attrezzature e sui software che supportano un
accesso senza fili alla rete”, ha spiegato Chambers, che poi si
è soffermato sulle strategie della società per quanto riguarda le
acquisizioni, come quella del costruttore di videocamere Flip o
quella, ancora da ultimare, di Tandberg, che potenzierà la parte
di videoconferenza e telepresence di Cisco. Acquisizioni esemplari
perché “entrambi i prodotti aiutano la crescita del traffico
Internet, che a sua volta genera domanda di router e switch”.

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