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Cisco, quarter record. Ma gli investitori restano scettici

Utile netto a +62,6%, 3 miliardi di dollari di cash flow e ricavi a +27%. Ma il margine lordo è in calo e mette a rischio la profittabilità

13 Mag 2010

Cisco Systems, i dati di bilancio superano le attese degli analisti
ma non riescono a convincere pienamente gli investitori. Il leader
mondiale del networking ha aumentato nel terzo trimestre fiscale
terminato lo scorso 1 maggio il suo utile netto del 62,6% a 2,2
miliardi di dollari, o 37 centesimi di dollaro per azione.
Escludendo le voci straordinarie l'utile di Cisco sale a 42
centesimi (le attese degli analisti erano per 39 cent).

L’azienda ha anche generato 3 miliardi di dollari di cash flow
dalle proprie attività e terminato il trimestre con 39,1 miliardi
in cassa. La ripresa dell'economia globale e il crescente
utilizzo di Internet stanno spingendo sempre più imprese a
rinnovare le reti e i ricavi di Cisco ne hanno beneficiato, con un
balzo del 27% a 10,4 miliardi di dollari (gli esperti delle banche
d'affari prevedevano 10,2 miliardi). Per il Ceo John Chambers,
si tratta di una performance eccellente e lo scorso trimestre è
forse il migliore nella storia del gruppo; soprattutto Cisco vede
“il ritorno a una crescita equilibrata nelle diverse aree
geografiche, linee di prodotto e fasce di clientela. Siamo di nuovo
ai livelli che registravamo prima della crisi economica”.

In Stati Uniti e Canada, le vendite sono salite del 23% anno su
anno a 5,6 miliardi di dollari, mentre l’ Europa è cresciuta del
15% a 2,1 miliardi. Vero boom sui mercati emergenti: +30% nel
complesso a 1,1 miliardi, mentre l’ Asia Pacifico ha fatto un
balzo addirittura del 41% (1,1 miliardi), e il Giappone è andato
meglio di Europa e Nord America (+ 25% a 0,4 miliardi).

Per quanto riguarda i prodotti, le vendite di router sono salite
del 23%, gli switch del 40%, i servizi dell’11% e le tecnologie
avanzate del 18%. Per segmenti di clientela, gli ordini dai service
provider sono cresciuti del 30% anno su anno, quelli commerciali
del 40%, quelli delle aziende del 26% e quelli sul lato consumer de
50%.

Incoraggianti indicazioni anche per l’outlook riferito al
trimestre in corso, per il quale sono state riviste al rialzo le
previsioni. Cisco Systems stima ora di realizzare (anche grazie
all’acquisizione di Tandberg) una crescita del fatturato compresa
tra il 25% e il 28%, rispetto alla stima precedente che indicava un
incremento racchiuso tra il 23% e il 26%. Un’indicazione migliore
di quella prevista dagli analisti che si aspettano un giro
d’affari in aumento nell’ordine del 25%. 


Il quadro non è tuttavia senza ombre, perché il margine lordo di
Cisco è calato dal 65% al 63,9%. Il Cfo Frank Calderoni ha
spiegato il dato con l'aumento delle vendite di prodotti meno
profittevoli e con alcuni costi addizionali: Cisco ha assunto lo
scorso trimestre 1.000 persone e ha in programma di assumerne altre
2-3.000 nei prossimi trimestri. Gli investitori temono però che la
profittabilità di Cisco possa calare ulteriormente e in Borsa il
titolo ha perso qualche punto.

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