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Colao (Vodafone): “Basta con le minoranze”. Bharti Airtel la prima “vittima”?

L’azienda si preparebbe a cedere il 4,4% detenuto nell’operatore mobile indiano. Una partita valutata in circa 1,5 miliardi di dollari. Ma sarebbe solo la prima mossa della nuova strategia votata a liberarsi delle “piccole” quote

26 Lug 2010

Vodafone starebbe valutando di vendere la propria quota (4,39%)
nell'operatore indiano Bharti Airtel. La notizia è stata resa
nota da Business Standard secondo cui l'operazione rientra nel
piano di dismissioni avviato dal colosso britannico per uscire da
partecipazioni di minoranza in altri operatori. "Non vogliamo
gestire le minoranze", ha detto il numero uno Vittorio Colao
in occasione della presentazione dei dati finanziari nei giorni
scorsi.

Vodafone in realtà si era già liberata di una quota in Bharti:
dopo l'acquisizione del 10% nel 2005 per circa 1,5 miliardi di
dollari, l'azienda ha poi venduto la metà della propria
partecipazione a seguito dell'ingresso nel gruppo Essar.

La quota del 4,4%in Barthi Airtel vale circa 1,1 miliardi di
dollari. Vodafone mantiene la bocca cucita sulla notizia anche se
l'agenzia di stampa Reuters entrata in contatto con un
banchiere delle telecomunicazioni molto vicino all'azienda
riferisce che al momento il mandato di vendita non è stato
formalizzato.

Anche secondo Robin Bienenstock, analista di Bernstein, la vendita
non sarà imminente e tantomeno semplice, ha aggiunto.

"La posta in gioco è di circa 1,1 miliardi di dollari ma
stimare il reale valore è estremamente difficile con un solo
acquirente", puntualizza l'analista.