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L'INDAGINE

Coleman Parks: Tlc-Ott, segnali di disgelo?

Secondo il report commissionato da Amdocs, il 70% degli operatori mobili vede gli Over-the-top più come partner potenziali che come minaccia. Ma sul controllo dei clienti nessun punto d’incontro

05 Ott 2012

P.A.

Segnali di disgelo (con riserva) fra Tlc mobili e Ott. E’ quanto emerge da uno studio condotto a livello globale dalla società di analisi Coleman Parks per conto di Amdocs, secondo cui il 70% dei service provider vede gli Ott come partner potenziali più che una minaccia. Lo studio è stato condotto a luglio su un campione di 100 fra operatori, Ott e produttori di device.

Per il 64% degli operatori gli Ott sono portatori di innovazione all’industria delle telco mobili. Inoltre, gli esponenti delle tre categorie intervistate si sono detti disponibili a concedere l’accesso agli asset core in caso di partnership.

“Uno degli aspetti fondamentali dello studio è che nonostante le differenze che ci sono fra gli interessi dei diversi gruppi, tutti quanti (service provider, Ott e produttori di device) riconoscono la necessità di collaborare e di creare alleanze per raggiungere obiettivi comuni”, ha detto Rebecca Prudhomme, vice president product solutions e marketing at Amdocs.

Tuttavia, passare dalle parole ai fatti non è una passeggiata. Per esempio, il 66% degli operatori vuole mantenere il controllo sui clienti a prescindere dal partner, ma appena il 13% degli Ott e dei produttori sarebbe disposto a cedere il controllo della customer experience.

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