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Competence, la Fiom: “Governo si impegni contro la dismissione”

A rischio 1400 dipendenti degli stabilimenti di Cassina de’ Pecchi e Marcianise. Il ministero dello Sviluppo economico convoca per domani le organizzazioni sindacali

07 Feb 2011

Nessuna dismissione del gruppo Competence in Italia. La Fiom-Cgil
accende di nuovo i riflettori sulla difficile situazione degli
stabilimenti di Cassina De' Pecchi e Marcianise.

“Rispetto alla situazione che si è creata nel gruppo Competence,
che non può essere definita se non come estremamente grave,
riteniamo che non sia possibile assistere all'ennesima
dismissione da parte di una multinazionale – dichiara Sergio
Bellavita, segretario nazionale della Fiom-Cgil responsabile per il
settore Information and communication technology – Dismissione che
avrebbe pensantissime conseguenze sul quadro industriale e
occupazionale. Al Governo, chiediamo quindi un impegno serio e
concreto per impedire il fallimento dell’Azienda e per far sì
che i lavoratori in essa occupati abbiano nuovamente di fronte a se
una credibile prospettiva produttiva.”
Domani martedì 8 febbraio, il ministero dello Sviluppo economico
ha convocato infatti a Roma le Organizzazioni sindacali della
categoria per un incontro urgente sulla situazione del gruppo
Competence (ex Jabil); un gruppo che, con i suoi 1.400 dipendenti,
è a rischio fallimento. Nella stessa giornata, i lavoratori degli
stabilimenti italiani del gruppo, siti a Cassina de’ Pecchi
(Milano) e a Marcianise (Caserta), in concomitanza con
l'incontro, attueranno un presidio a Roma, a piazza della
Repubblica, una delegazione di questi lavoratori attuerà un
secondo presidio sotto la sede del Ministero, in via Molise.

Il gruppo Competence, di proprietà del fondo finanziario
Mercatech, possiede attualmente in Italia gli stabilimenti dismessi
dalla multinazionale statunitense Jabil. Si tratta, in particolare,
di uno stabilimento sito a Cassina de’ Pecchi, originariamente
ceduto a Jabil da Nokia-Siemens, e di due stabilimenti siti a
Marcianise, di cui uno proveniente anch’esso da Nokia-Siemens e
l’altro proveniente da Marconi. In questi stabilimenti vengono
prodotte apparecchiature per le telecomunicazioni.