SoftBank accelera verso l’apertura di una nuova dimensione per le reti mobili. In collaborazione con la statunitense Sceye, l’operatore ha realizzato in Giappone una sperimentazione basata su una High Altitude Platform Station, o Haps: una piattaforma progettata per fornire connettività dalla stratosfera. L’obiettivo è arrivare alla commercializzazione dei primi servizi nel Paese a partire dal 2027.
Il test ha consentito di verificare sul campo chiamate vocali, messaggi di testo, streaming video e comunicazioni di emergenza attraverso normali smartphone. La sperimentazione ha coinvolto anche i droni e ha permesso di provare un’architettura di edge computing installata direttamente sulla piattaforma stratosferica, con una riduzione dei tempi di risposta superiore al 40% rispetto all’elaborazione effettuata nel cloud attraverso Internet.
Indice degli argomenti
Un viaggio di oltre 15mila chilometri nella stratosfera
La piattaforma di tipo Lta, acronimo di Lighter Than Air, utilizza la spinta di galleggiamento per rimanere in quota. Il mezzo impiegato nella sperimentazione è partito il 9 agosto 2026 da Roswell, nel Nuovo Messico, e ha attraversato l’Oceano Pacifico volando per circa tredici giorni nella stratosfera.
Dopo aver percorso oltre 15mila chilometri, la piattaforma ha raggiunto lo spazio aereo giapponese il 23 agosto. Il test si è concentrato nell’area di Muroto, nella prefettura di Kochi, al largo di Capo Muroto. La zona è stata scelta anche per simulare scenari legati a una possibile emergenza su vasta scala, come un terremoto nella fossa di Nankai.
Tenendo conto delle condizioni meteorologiche presenti nella stratosfera, in particolare della direzione e della velocità dei venti, Sceye è riuscita a mantenere la piattaforma nell’area prestabilita per un periodo prolungato, all’interno di un raggio di appena cinque chilometri. Il risultato ha permesso di verificare sia la capacità di volo sulle lunghe distanze sia la possibilità di presidiare con precisione una determinata area geografica.
Conclusi i test, la piattaforma ha iniziato il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti, sempre attraverso il Pacifico. Al 2 settembre risultavano ancora in corso le verifiche sulle prestazioni durante il volo continuativo di lunga durata.
Smartphone collegati direttamente alla piattaforma Haps
Il cuore della sperimentazione ha riguardato le comunicazioni bidirezionali tra la piattaforma nella stratosfera e gli smartphone utilizzati a terra nell’area di Muroto. A bordo era installata una stazione radio base equivalente al 4G Lte, collegata alla rete core di SoftBank attraverso un gateway terrestre.
Le prove hanno confermato il funzionamento stabile delle chiamate vocali, comprese quelle di emergenza, dei messaggi di testo e delle applicazioni per i social media. Sono stati testati anche servizi con un maggiore fabbisogno di capacità, come le videochiamate e lo streaming.
SoftBank e Sceye hanno inoltre verificato i sistemi destinati all’invio di allerte per terremoti e tsunami. In collaborazione con la Guardia costiera giapponese sono state effettuate chiamate al numero 118, utilizzato nel Paese per le emergenze marittime.
Secondo le due società, le prestazioni raggiunte nelle comunicazioni dati sono risultate comparabili a quelle delle reti terrestri, limitando allo stesso tempo le interferenze radio con le stazioni base presenti al suolo. La sperimentazione ha permesso di raccogliere informazioni sulle configurazioni di rete e sulle apparecchiature necessarie per passare dalla fase di prova a quella commerciale.
Il collegamento con i droni apre la strada alle reti tridimensionali
Una parte del progetto è stata dedicata alle comunicazioni tra la piattaforma Haps e un drone. Durante il test, il velivolo ha effettuato un volo automatizzato controllato da remoto utilizzando la connettività fornita dalla stratosfera.
Le prove hanno confermato la stabilità delle funzioni di controllo del volo, della trasmissione delle coordinate geografiche e dell’invio di immagini video. Per SoftBank, questo risultato rappresenta un passaggio verso la costruzione di una rete tridimensionale capace di collegare utenti e dispositivi a terra insieme ai mezzi che si muovono nello spazio aereo.
Le applicazioni prospettate comprendono la valutazione dei danni e il trasporto di materiali nelle aree colpite da calamità, il monitoraggio delle isole remote e delle zone offshore, la logistica nelle regioni montane, l’ispezione di linee elettriche e strade e la sorveglianza delle aree forestali.
La copertura garantita dalle piattaforme stratosferiche potrebbe quindi integrare le infrastrutture mobili terrestri nei territori difficili da raggiungere o temporaneamente isolati, oltre a sostenere lo sviluppo di servizi per droni e altri sistemi di mobilità aerea.
L’edge computing sale nella stratosfera
Il progetto ha incluso anche quella che SoftBank presenta, sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili al 23 agosto 2026, come la prima verifica tecnica al mondo di edge computing basato su una piattaforma Haps.
A bordo sono stati installati un componente della rete core mobile e un web server, in modo da elaborare le richieste degli smartphone interamente nella stratosfera, senza instradare i dati attraverso una rete terrestre. I risultati dell’elaborazione sono stati quindi restituiti direttamente ai dispositivi.
Il tempo medio di andata e ritorno registrato è stato di 68 millisecondi, con una diminuzione della latenza superiore al 40% rispetto all’elaborazione nel cloud tramite Internet. L’avvicinamento della capacità di calcolo al punto in cui vengono generati i dati può diventare rilevante per i servizi che richiedono risposte rapide e una copertura geografica estesa.
SoftBank indica tra le possibili applicazioni la Physical AI, ossia l’impiego dell’intelligenza artificiale per analizzare le informazioni raccolte da sensori, telecamere e sistemi esterni e consentire a robot e macchine di prendere decisioni e compiere movimenti complessi. Tra gli altri ambiti figurano l’analisi video in tempo reale e i servizi legati alla mobilità autonoma.
Verso l’integrazione tra reti terrestri, Haps e satelliti
I dati ottenuti durante la sperimentazione saranno utilizzati per sviluppare i modelli operativi, migliorare la qualità delle comunicazioni e preparare l’avvio delle offerte Haps in Giappone dal 2027.
In prospettiva 6G, SoftBank punta a integrare in maniera coordinata reti terrestri, piattaforme stratosferiche e sistemi satellitari. A questa architettura potranno aggiungersi l’edge computing in quota e l’AI-Ran, con l’intelligenza artificiale applicata alla gestione e all’ottimizzazione della rete di accesso radio.
“SoftBank punta a costruire un’infrastruttura di comunicazione di nuova generazione che colleghi senza soluzione di continuità terra, cielo e spazio – sottolinea Junichi Miyakawa, presidente e ceo di SoftBank Corp – Il fatto che la piattaforma Haps di Sceye abbia raggiunto il Giappone dagli Stati Uniti e fornito con successo i primi servizi sperimentali del Paese dalla stratosfera nello spazio aereo giapponese rappresenta un passo importante verso la commercializzazione delle Haps, che sono al centro di questa visione”.
“Combinando le tecnologie di volo e operative sviluppate da Sceye con le tecnologie di comunicazione di SoftBank – conclude – abbiamo acquisito la fiducia necessaria per realizzare una rete di comunicazione tridimensionale che utilizzi le Haps. In futuro, in collaborazione con Sceye, continueremo a integrare un’ampia gamma di tecnologie, comprese le comunicazioni e l’intelligenza artificiale, per trasformare le Haps in una nuova forma di infrastruttura sociale”.
Sceye: “Dalla prova tecnologica alla costruzione dell’infrastruttura”
Per Sceye, il volo transpacifico dimostra la possibilità di utilizzare la stratosfera come un livello stabile dell’infrastruttura digitale, affiancando le reti esistenti e ampliandone la portata.
“Questo volo segna un momento decisivo per Sceye e per il potenziale commerciale delle Haps – commenta Mikkel Vestergaard Frandsen, fondatore e ceo di Sceye – Volare dagli Stati Uniti al Giappone dimostra l’autonomia e la precisione necessarie per rendere la stratosfera un livello infrastrutturale praticabile. Integrandoci con la rete di SoftBank e dimostrando la connettività con dispositivi a terra e in volo, stiamo mostrando come le Haps possano integrare le reti esistenti e fornire connettività persistente su larga scala. Insieme a SoftBank Corp. stiamo superando la fase di dimostrazione della tecnologia per passare alla costruzione dell’infrastruttura che renderà le Haps una realtà commerciale”.







Partecipa alla community