l’operazione

Consolidamento Tlc, Vodafone cede a Liberty Global la sua quota in VodafoneZiggo



Indirizzo copiato

Con la totalità delle azioni della ex joint venture olandese, la multinazionale darà ora vita a una nuova società, con sede in Benelux, chiamata Ziggo Group, che vedrà la telco guidata da Margherita Della Valle al 10% e comprenderà, oltre alla stessa VodafoneZiggo, l’operatore belga Telenet

Pubblicato il 19 feb 2026



merger, acquisizione, takeover 2

Nuovo capitolo nel processo di consolidamento delle telecomunicazioni europee: Vodafone Group ha ceduto a Liberty Global la propria quota del 50% della joint venture VodafoneZiggo. Con la totalità delle quote della società olandese, Liberty Global darà ora vita a una nuova società del Benelux chiamata Ziggo Group, che comprenderà VodafoneZiggo e l’operatore belga Telenet. Nell’ambito dell’operazione, Vodafone riceverà un miliardo di euro in contanti e una quota del 10% in Ziggo Group.

La conclusione della transazione, che per il momento ha indotto un balzo dell’8,5% delle azioni di Liberty Global è prevista per la seconda metà del 2026.

Cosa prevede il deal

Sia VodafoneZiggo che Telenet continueranno a operare con i loro marchi attuali e a concentrarsi sui rispettivi piani di crescita strategica. Inoltre, “Liberty Global e Vodafone Group hanno stipulato accordi di servizio a lungo termine relativi a VodafoneZiggo, garantendo un allineamento operativo e una stabilità costanti durante la transizione”, recita una nota.

Più nello specifico, Vodafone spiega che “fornirà alcuni servizi, tra cui la licenza del marchio, a VodafoneZiggo per un totale di 625 milioni di euro nei prossimi dieci anni“.

Liberty Global prevede di quotare Ziggo Group sulla borsa Euronext di Amsterdam nel 2027 e di cedere il 90% detenuto da Liberty Global ai suoi azionisti, in un’operazione simile a quella intrapresa da Liberty Group con Sunrise in Svizzera.

Vodafone ha l’opzione di vendere la sua partecipazione del 10% in Ziggo Group a terzi qualora lo scorporo non avvenga entro 18 mesi dal completamento.

La visione strategica

“Questa transazione segna una pietra miliare significativa nel nostro impegno decennale nella regione del Benelux ed è pienamente in linea con la nostra strategia di creazione di valore a lungo termine per gli azionisti”, commenta Mike Fries, presidente e ceo di Liberty Global. “Combinando queste attività, stiamo creando un polo regionale composto da due leader nazionali nell’ambito della convergenza fisso-mobile che operano in mercati razionali: una piattaforma interessante con solide prospettive di generazione di flussi di cassa liberi sostenuti. Siamo entusiasti di offrire agli azionisti l’opportunità di partecipare direttamente alla crescita futura e alla creazione di valore di Ziggo Group”.

La numero uno di Vodafone, Margherita Della Valle, aggiunge: “Siamo lieti di aver concordato la vendita della nostra quota del 50% in VodafoneZiggo a una valutazione interessante. Questa transazione genera un miliardo di euro in contanti per Vodafone e abbiamo il potenziale per un’ulteriore creazione di valore grazie alla nostra partecipazione del 10% in Ziggo Group, un’azienda di dimensioni maggiori”.

Il processo di consolidamento delle Tlc in Europa

Ma non si tratta dell’unica mossa effettuata da Liberty Global in queste ore. In un annuncio separato, la multinazionale, insieme ai partner InfraVia e Telefónica, ha comunicato i piani per acquisire Substantial Group, il secondo più grande fornitore di fibra alternativa del Regno Unito, in una transazione che dovrebbe sbloccare 3,5 miliardi di sterline di investimenti nel mercato britannico.

Stando alle operazioni annunciate nell’ultimo periodo, il processo di consolidamento delle Telecomunicazioni nell’Unione europea sembra quindi muoversi nella direzione indicata dal report “A Dynamic Framework for the Assessment of Horizontal Mergers“, preparato da BRG, commissionato da Gsma e sostenuto da Connect Europe.

La Commissione europea sta revisionando le proprie regole sulle fusioni (Horizontal and Non-Horizontal Merger Guidelines) e le associazioni delle telco intervengono proponendo un “framework concettuale” che superi le attuali limitazioni al consolidamento. Oggi la valutazione sulla concorrenza è focalizzata sugli effetti statici a breve termine; occorrerebbe, invece, includere considerazioni a lungo termine, come innovazione e investimenti.

Lo studio di Gsma e Connect Europe arriva dopo che la Commissione europea, nel suo “Competitiveness Compass” dello scorso anno, ha riconosciuto la necessità di evolvere il quadro politico esistente per riflettere le dinamiche moderne e consentire alle aziende di espandersi nei mercati globali, mantenendo al contempo condizioni di parità nel mercato unico.

Su queste basi il report interviene sulle politiche per il consolidamento delle Tlc e di altri settori strategici individuando diverse carenze di fondo nelle attuali Linee guida sulle fusioni orizzontali. Tra queste, l’approccio fortemente avverso al rischio che sottovaluta gli effetti dinamici di lungo termine; il presupposto secondo cui le fusioni hanno più probabilità di danneggiare la concorrenza che di rafforzarla; il trattamento asimmetrico degli effetti pro- e anti-concorrenziali; e un’analisi dei deal in cui le efficienze sono trattate come compensazioni di danni considerati inevitabili.

Secondo il report, invece, le efficienze (per esempio economie di scala, miglioramenti di prodotto, sinergie di R&D) non devono essere considerate “solo come difese” o contrappesi, ma fanno parte integrante dell’analisi competitiva.

In pratica, secondo lo studio di Gsma e Connect Europe, le attuali linee guida sul consolidamento tendono a svalutare gli effetti dinamici come investimenti, innovazione, qualità del prodotto e capacità competitive delle imprese. Il risultato può essere una valutazione conservativa che scoraggia fusioni che avrebbero effetti pro-competitivi nel medio/lungo periodo e riduce gli incentivi all’investimento in settori competitivi e tecnologicamente intensivi. Di qui la proposta di un nuovo “Dynamic Framework” per l’analisi delle fusioni orizzontali, che introduce un approccio simmetrico per calcolare congiuntamente gli effetti negativi e positivi nella valutazione competitiva di base.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x