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IL RINNOVO

D’Angelo: “Sull’Agcom sciogliere nodo rappresentatività”

Il commissario uscente dell’Authority: “I candidati scelti dal Parlamento devono avere i requisiti per affrontare questioni delicate come la libertà della rete, il copyright e la neutralità”

27 Mar 2012

"Sull’Agcom è stata fatta un’operazione di taglio dei suoi membri ma non una riorganizzazione sul piano rappresentativo. E’ un tema di grande evidenza che spero il Parlamento voglia affrontare". Lo ha detto il commissario dell’Agcom Nicola D’Angelo ad un convegno sulla Rai.

"Con le nuove regole – ha aggiunto il commissario – è possibile che nelle commissioni dell’Autorità, che si occupano di temi come la par condicio, si formino maggioranze precostituite". "Uno dei problemi dell’Autorità – ha detto inoltre D’Angelo – è la deontologia, su questo servono sanzioni chiare altrimenti si lavora nell’irresponsabilità totale. E’ sbagliato – ha proseguito – conferire ad un’autorità valutazioni di tipo editoriale su determinate trasmissioni televisive. E’ una vera follia, perché non si può sindacare se un’idea editoriale è coerente con i principi della legge". D’Angelo ha quindi richiamato, in vista del rinnovo dei membri dell’Agcom, "un movimento nato in rete non per scegliere i candidati, ma perché questi candidati abbiano i requisiti per affrontare questioni delicate come la libertà della rete, il copyright e la neutralita”.

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