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Dalle banche 24 milioni per il WiMax di Linkem

Al finanziamento, corrisposto da un pool bancario guidato da Unicredit Corporate Banking, si aggiungono altri 10 milioni frutto di una nuova iniezione di capitale dell’azienda

03 Mar 2010

Altri 34 milioni di euro a disposizione di Linkem per lo sviluppo
del WiMax sul territorio italiano. In assenza dei finanziamenti
governativi che il mondo delle tlc attende ormai da tempo, sono le
banche a sostenere la crescita della banda larga in Italia.

I nuovi fondi infatti sono frutto di un finanziamento bancario di
24 milioni e di un aumento di capitale di 10 milioni di Linkem.
E’ stata Unicredit Corporate Banking a organizzare un pool di
finanziatori che comprende Credito Bergamasco, Banca Popolare di
Lodi, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Vicenza.

L’operazione prevede un’unica linea di credito della durata di
sei anni, con un preammortamento di sei mesi. Così Linkem, che ha
già inaugurato le reti WiMax a Brescia, Bari, Crotone, Messina,
Latina, Cremona, Lodi, Milano e provincia, e Catanzaro, potrà
sviluppare ulteriormente la propria rete. L’azienda prevede di
coprire entro il 2014 il 70% del territorio nazionale raggiungendo
circa un milione di clienti, a fronte di un investimento di 220
milioni di euro.

"In un momento in cui da più parti ci si lamenta della
stretta del credito – ha dichiarato Alessandro Lo Savio, Cfo di
Linkem – la fiducia che il sistema bancario e i nostri azionisti
hanno riconosciuto a Linkem è una ulteriore conferma della
correttezza del nostro piano e del valore di una tecnologia
altamente innovativa per la diffusione della banda larga in
Italia". Soddisfatto anche Luca Manzoni, responsabile per
Unicredit Corporate Banking della struttura che ha curato
l'accordo: "L'operazione sottoscritta con Linkem è la
testimonianza concreta della nostra attenzione nei confronti di un
settore dalle grandi potenzialità e di importanza strategica per
il Paese".

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