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Debutto online il 5 gennaio per Nexus One, il Googlephonino

Cambio di strategia per Mountain View. Ora lo scontro diretto è con Apple

15 Dic 2009

Si chiamerà Nexus One e ha già una data di uscita. Il
Googlephonino si potrà comprare online a partire dal 5 gennaio del
2010. La notizia, partita dal blog di Google Mobile, è stata
rilanciata dal Wall Street Journal. Dopo le vendite non proprio
esaltanti dei primi modelli di telefonini basati sul sistema
operativo Android, Big G ha deciso di mettere in vendita un
telefonino col proprio marchio. Il Nexus One si basa sul sistema
operativo Android e secondo indiscrezioni è prodotto dai taiwanesi
di Htc che hanno già lanciato tre modelli basati su Android, ma
sarà comunque brandizzato Google.

I dipendenti stanno già testando il Googlephonino secondo una
procedura già collaudata con altri prodotti e chiamata
“dogfooding”, che letteralmente significa mangiare il proprio
cibo per cani e riassume alla perfezione la modalità secondo cui i
dipendenti devono utilizzare i prodotti dell’azienda per cui
lavorano.

Secondo il New York Times ciò segnala un cambio di strategia di
Google, che si lancia nel mercato dei dispositivi mobili per
diventarne una forza di primo piano. Se fino ad ora la società
guidata da Eric Schmidt contava sui partner per costruire un
mercato di cellulari basati su Android, il cambio di strategia
potrebbe provocare due conseguenze: da un lato il deterioramento
dei rapporti con i partner che hanno commercializzato i telefonini
con sistema operativo Android, in primis Verizon Wireless e
Motorola, dall’altro uno scontro diretto con Apple il cui iPhone,
leader nel mercato degli smartphone, è il prodotto che più
potrebbe risentire della concorrenza di Nexus One.

Stando a ciò che riferisce un impiegato di Google, riportato dal
New York Times, il modello dovrebbe essere un touch screen
leggermente più grande e più sottile del My Touch prodotto da Htc
e venduto in Usa da T-Mobile. Ma rimane ancora un punto
interrogativo sulla strategia di vendita (la portavoce di Google,
Katie Watson, si rifiuta di dare maggiori informazioni).