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Direct to Cell, 133 milioni di utenti entro il 2031 ma la domanda resta frenata



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La crescita dei servizi mobili via satellite sarà sostenuta dall’ingresso di nuovi operatori e dall’espansione delle offerte telco. Secondo Juniper Research, però, l’adozione resterà concentrata soprattutto nei contesti di viaggio e nelle aree senza copertura terrestre

Pubblicato il 8 giu 2026



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Il mercato dei servizi Direct to Cell (D2C) è destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni, raggiungendo 133 milioni di utenti attivi mensili entro il 2031 rispetto ai 17,4 milioni previsti nel 2026. È quanto emerge dal report Direct to Cell Market 2026-2031 di Juniper Research, secondo cui l’espansione sarà alimentata sia dal lancio di nuove offerte da parte degli operatori mobili sia dall’ingresso di nuovi player satellitari come AST SpaceMobile.

La tecnologia Direct to Cell consente agli smartphone tradizionali, senza modifiche hardware, di collegarsi direttamente ai satelliti, ampliando la disponibilità dei servizi di comunicazione nelle aree non raggiunte dalle reti terrestri.

Crescita sostenuta da operatori mobili e satellitari

Secondo gli analisti, il mercato beneficerà dell’aumento delle partnership tra operatori di telecomunicazioni e aziende satellitari, un modello che sta accelerando la disponibilità commerciale dei servizi D2C in diversi Paesi.

Juniper Research prevede che il numero di utenti attivi mensili aumenterà di oltre sette volte nell’arco di cinque anni, grazie soprattutto all’estensione delle coperture e all’arrivo di nuovi operatori specializzati nelle comunicazioni satellitari dirette verso gli smartphone.

Le criticità di copertura non si risolvono con il satellite

Nonostante le prospettive di crescita, il rapporto sottolinea come l’utilizzo effettivo dei servizi Direct to Cell resterà inferiore alle aspettative iniziali.

Secondo Juniper Research, infatti, gran parte dei problemi di connettività sperimentati dagli utenti non deriva dall’assenza di segnale nelle aree remote, ma da condizioni tipiche dei contesti urbani ad alta densità abitativa. Edifici, strutture in cemento e muri particolarmente spessi continuano a rappresentare ostacoli che la connettività satellitare diretta non è in grado di superare efficacemente.

Per questo motivo, osserva Alex Webb, autore della ricerca, la domanda dei consumatori rimane oggi concentrata in specifiche occasioni d’uso, come viaggi, escursioni e spostamenti in aree naturali lontane dalla copertura delle reti terrestri.

Opportunità nelle aree rurali e per il turismo outdoor

Il Direct to Cell mantiene comunque un valore strategico nelle zone rurali e remote, dove la copertura mobile tradizionale è limitata o assente.

Gli analisti prevedono un incremento dell’utilizzo soprattutto nei mesi estivi, quando aumenta il numero di persone che frequentano parchi naturali, aree montane e altre destinazioni isolate.

Per favorire una maggiore adozione, Juniper Research suggerisce agli operatori di introdurre modelli commerciali più flessibili, come pass temporanei o formule attivabili solo per determinati periodi dell’anno. Una soluzione che consentirebbe di intercettare la domanda occasionale e stagionale, migliorando al contempo la sostenibilità economica delle offerte D2C.

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