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Disco verde dall’Europa alla fusione T-Mobile-Orange

Bruxelles dice sì a patto che il nuovo colosso liberi parte dello spettro rendendolo disponibile ai concorrenti

01 Mar 2010

Ok della Ue alla fusione Orange T-Mobile. La Commissione europea ha
dato oggi l'ok all'operazione che vede coivolte le due
società società controllate rispettivamente da France Telecom e
Deutsche Telekom che operano in Gran Bretagna, "a condizione
di liberare parte della rete complessiva ora occupata e renderla
disponibile per gli operatori della concorrenza", si legge
nella nota di Bruxelles.

Secondo la Commissione con progetto iniziale di fusione i due
operatori avrebbero messo in pericolo il futuro di 3 Uk,
l'operatore britannico più piccolo, legato a T-Mobile da un
accordo per lo sfruttamento delle frequenze. Inoltre, la
Commissione temeva che, sommando lo spettro dei due operatori, il
colosso Orange-TMobile sarebbe stato il solo a potere offrire in
futuro i servizi Lte.

La revisione dell'accordo tra France Telecom e Deutsche Telekom
prevede un nuovo accordo con 3 Uk e la cessione di un quarto dello
spettro delle frequenze del nuovo colosso della telefonia mobile.
"Sono contento che siamo riusciti a risolvere velocemente i
problemi di concorrenza legati a questo caso, in stretta
collaborazione con lo stato membro interessato", dichiara il
commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia. Soddisfatto
del nuovo accordo anche l'Antitrust inglese.