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Dl Sviluppo, Asstel: “Concedere incentivi fiscali anche per le reti Ngn”

Il presidente Stefano Parisi si appella al governo affinché i benefici annunciati per gli investimenti infrastrutturali includano anche le nuove reti fisse e mobili: “Dall’infrastrutturazione digitale del Paese dipendono crescita e competitività del nostro sistema economico”

24 Ott 2011

"Auspichiamo che  il ministro Romani intervenga affinché,
nel decreto sviluppo, fra gli incentivi fiscali previsti per
investimenti infrastrutturali siano esplicitamente compresi quelli
per le infrastrutture di telecomunicazioni fisse e  mobili".
Lo afferma Stefano Parisi, presidente di Asstel, riferendosi agli
articoli 20 e 21 della bozza del Decreto  sviluppo, in discussione
nel prossimo Consiglio dei ministri, in cui sono previste forme di
incentivazione  fiscale per nuove infrastrutture.

"Sarebbe singolare – continua Parisi in una nota – che in una
manovra espressamente dedicata a misure per la crescita, si
puntasse solo su opere viarie, tagliando fuori quelle destinate
all'infrastrutturazione digitale del Paese, da cui dipendono la
crescita, la produttività e la competitività del nostro sistema
economico, l'occupazione e la modernizzazione della PA. Siamo
certi, quindi, che il Governo non potrà non valutare
l'opportunità che si presenta oggi, di moltiplicare i fattori
di sviluppo e ottenere ricadute positive in tempi rapidi,
sostenendo con incentivi fiscali gli investimenti che gli operatori
di Tlc sono impegnati a portare avanti".