Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Dove andrà Luciani? Non dov’è Bernabè

Aumentano le voci di un ritorno in Italia del manager della gaffe su Waterloo. Con un incarico importante

23 Giu 2010

Quale sarà il futuro di Luca Luciani? Nel gossip su Telecom
Italia, il nome dell’attuale amministratore delegato di Tim
Brasil sta tornando alla ribalta con una frequenza sempre più
insistente. Stavolta accompagnato dall’aura del generale
vincitore che ha riportato in auge le sorti della controllata
mobile di Telecom Italia in Sud America. Compito non facile, visto
che nel mercato carioca uno degli avversari più agguerriti è
proprio la Telefonica di Cesar Alierta, socio ingombrante in Telco,
la finanziaria che controlla Telecom Italia.

Siamo dunque ben lontani dal tempo, appena un paio d’anni fa,
quando quello che pareva uno dei più valenti, giovani e
promettenti generali della squadra che Franco Bernabè si trovò al
suo arrivo in Telecom Italia, scivolò nella buccia di banana di un
video che fece il giro di Internet. Quel video in cui, arringando
le truppe dei suoi venditori, confuse il disastro di Waterloo con
la vittoria di Napoleone ad Austerlitz. La “pena” fu l’esilio
in Sudamerica.

Ora i rumori di fondo lo vogliono pronto al rientro in Italia, con
la corona d’alloro sulla fronte. Al punto che una indiscrezione
uscita oggi sulla Repubblica lo vede addirittura candidato alla
poltrona massima, quella di amministratore delegato al posto di
Franco Bernabè. Troppa grazia, verrebbe da dire.

In realtà, non è un mistero che Luciani potrebbe presto tornare
in Italia. Ma con un incarico più limitato, anche se sempre
importante. Magari proprio nella telefonia mobile, il settore che
conosce meglio. Al posto di quel Fabrizio Bona venuto da Wind con
il compito di rilanciare le sorti di una Tim Italia che mostra
tuttora il fiato grosso nonostante tutti gli sforzi di rianimarla?
Per ora siamo al gossip. Che non sempre ha ragione, ma a volte ci
azzecca.