Le reti di telecomunicazione possono contribuire a individuare e seguire i droni che volano a bassa quota, mettendo le infrastrutture già distribuite sul territorio al servizio della difesa e della protezione dei siti strategici. È il terreno su cui si muovono due iniziative: Ericsson presenta un sistema di rilevamento basato sul 5G, mentre LMT Defence e Thales Italia firmano un accordo per valutare l’integrazione delle rispettive competenze nelle comunicazioni mobili e nelle tecnologie militari.
DIFESA
Droni, le reti mobili diventano sensori per la sicurezza
Ericsson presenta un sistema che sfrutta il 5G per individuare oggetti a bassa quota, con primi progetti pilota nel 2027. LMT Defence e Thales Italia siglano un’intesa per sviluppare capacità di rilevamento e contrasto attraverso infrastrutture commerciali e tecnologie militari
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