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SALTA L'ACCORDO

Ericsson, confermati i 374 esuberi

Saltato l’accordo con le parti sociali, nonostante la mediazione del ministero del Lavoro. Domani a Genova l’assemblea dei lavoratori

02 Ott 2012

P.A.

Saltato l’accordo tra parti sociali e Ericsson sui tagli, nonostante la mediazione del ministero del Lavoro. La multinazionale svedese ha confermato l’esubero di 374 dipendenti in Italia, di cui 94 a Genova. Il ministero, preso atto dell’impossibilità di raggiungere un’intesa condivisa tra le parti, ha dichiarato conclusa, con mancato accordo, la procedura di esame congiunto. Il piano era stato reso pubblico il 12 luglio. Domani a Genova assemblea dei lavoratori.

Il piano era stato reso noto il 12 luglio; il 18 settembre a Roma si è tenuta una riunione che si è chiusa con un nulla di fatto.

“Il piano prevede un programma di esodi su base volontaria per 374 dipendenti operanti in diverse aree di business – si legge in una nota di Ericsson diffusa a luglio – l’azienda si impegna a mettere a disposizione delle persone che decideranno di lasciare l’azienda non solo incentivi economici, ma anche la possibilità di usufruire di supporto alla ricollocazione professionale”.

“Per far fronte a uno scenario nazionale e internazionale nelle telecomunicazioni sempre più competitivo e che impone il costante efficientamento dei processi produttivi – prosegue Ericsson – l’adeguamento dell’offerta e delle attività alle nuove esigenze del mercato e la necessità di ridurre la base dei costi per aumentare l’efficienza complessiva della struttura organizzativa, Ericsson Italia ha deciso di avviare un percorso di riduzione – su base volontaria – del proprio personale”.

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