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Etno: “L’Acta non rispetta i diritti degli utenti”

Il direttore Bartholomew: “Temiamo che con l’accordo tra Ue e Usa si possa introdurre la disconnessione Web. Ma il copyright va tutelato con contenuti legali”

25 Gen 2010

In vista delle trattative che avranno luogo all’incontro di
domani dell’Anti-counterfeiting trade agreement (Acta,
l'accordo commerciale intergovernativo contro la contraffazione
e la pirateria), l’Etno ha espresso la propria preoccupazione
sulla mancanza di trasparenza nei negoziati e ha chiesto che siano
consultate più da vicino tutte le parti interessate. “L’Etno
è preoccupata che misure di vasta portata e del tutto eccessive
come la possibilità di disconettere gli utenti di Internet possano
essere introdotte con l’Anti-counterfeiting trade agreement
attualmente al vaglio, tra gli altri, di Ue e Stati Uniti. Una
decisione del genere sarebbe in netto contrasto con i diritti degli
utenti così come sono sanciti dalla legge dell’Unione europea e
sono stati ribaditi nel Telecoms Package recentemente adottato”,
secondo le dichiarazioni di Michael Bartholomew, direttore
dell’Etno.
 
La prossima Commissione europea ha già riconosciuto come proprie
priorità la creazione di un singolo mercato dei contenuti digitali
e l’agevolazione dello sviluppo di un’offerta legittima di
contenuti online. Nella visione dell’Etno, un’ampia
disponibilità di contenuti legali è l’arma migliore per
combattere le violazioni del copyright e per promuovere le opere
dell’ingegno europee e indipendenti. Nonostante alcune barriere
che persistono – come i diversi sistemi per ottenere le licenze e
le norme diseguali all’interno dell’Unione – le nuove offerte
stanno aumentando e gli utenti reagiscono positivamente. 
 
Il timore dell’Etno è dunque che la cornice entro cui si sta
muovendo l’Acta non faccia distinzione tra i diversi tipi di
contraffazione e violazione del diritto d’autore online e che non
sappia rispondere in modo adeguato alle sfide che la pirateria
nelle sue molteplici forme pone. L’attuale quadro normativo
dell’Ue, tramite le direttive per l’e-commerce e l’Ipr
enforcement (rispetto della proprietà intellettuale), già
consente di agire legalmente contro le violazioni del
copyright.
 
L’associazione che rappresenta l’Ict europeo chiede alla
Commissione di non trattare su un testo che romperebbe il delicato
equilibrio tra detentori dei diritti e diritti degli utenti
raggiunto dalla legge Ue. Secondo l’Etno, i negoziati dell’Acta
non devono aggirare il processo democratico dell’Unione
introducendo in Europa misure eccessive e non in linea con la
difesa dei diritti dell’utente che valgono in Ue.