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Europa, tecnologie salva-vita per la sfida vecchiaia

Lo Steering group che si riunisce oggi a Bruxelles discuterà di efficienza dei costi e sistemi sanitari sostenibili come priorità per affrontare l’invecchiamento della popolazione

03 Mag 2011

La sfida di una popolazione anziana che cresce va affrontata a
livello europeo. Con questa convinzione è nato e si è riunito
oggi per la prima volta a Bruxelles lo Steering Group dell’Ue,
presieduto congiuntamente dalla vice president Neelie Kroes e dal
commissario John Dalli e costituito dagli Stati-membro, le regioni,
l’industria, i professionisti dell’assistenza sanitaria e
sociale, le organizzazioni che rappresentano i pazienti e la terza
età e altri gruppi di interesse.

Il numero di europei con età sopra i 65 anni è previsto in
aumento del 45% tra il 2008 e il 2030 e continuerà a crescere fino
a rappresentare oltre il 30% della popolazione complessiva entro il
2060. Per questo l’Ue invita a una strategia congiunta che aiuti
i cittadini in età non più giovane a godere di una vita sana e
attiva. Lo Steering Group discuterà oggi di come migliorare la
salute e la qualità della vita degli over-65, aumentare la
sostenibilità dei sistemi sanitari e creare nuova crescita e
opportunità di mercato per l’Europa. La strategia che sarà
messa a punto formerà parte integrante degli obiettivi della
Innovation Union and Digital Agenda che rappresenta una delle
iniziative-guida del piano Europa 2020.

"Invecchiare è un’opportunità, non un peso”, sottolinea
Neelie Kroes, vice-presidente della Commissione europea per la
Digital Agenda. “La generazione che ha costruito l’Europa
merita di beneficiare del progresso tecnologico che essa stessa ha
reso possibile. Sono convinta in particolare che le tecnologie
digitali hanno molto da offrire per migliorar la vita degli
anziani, delle loro famiglie e di chi li assiste. Una vita più
lunga e in salute significa poter svolgere un ruolo attivo nella
società, contribuire a formare e guidare le scelte per il futuro e
un’Europa migliore per le prossime generazioni. Dobbiamo
impegnarci perché l’innovazione sia uno strumento vantaggioso
anche quando si va avanti con gli anni”.

Aggiunge John Dalli, commissario europeo per la Salute:
"Stiamo avviando oggi un nuovo percorso: rimanere sani e
attivi nella terza età è una priorità della European Innovation
Partnership e questo è un segnale politico molto importante.
invecchiare restando attivi e in salute è fondamentale per i
nostri cittadini. L'obiettivo comune è aumentare di due anni
entro il 2020 il numero medio di anni che un cittadino si può
aspettare di trascorrere in piena salute".

Il primo incontro dello Steering Group è stato agevolato anche
dalla collaborazione di David Byrne, ex commissario europeo alla
Salute. Si tratta della prima volta che tutte le parti interessate
si incontrano e uniscono le forze su scala europea per impegnarsi a
favorire l’innovazione al servizio di una vita sana nella terza
età.

Nei prossimi incontri, il gruppo dovrebbe occuparsi di come usare
l’innovazione per migliorare la qualità dell’assistenza,
l’efficienza dei costi e le opportunità economiche, con
vantaggi, dunque, per tutte le parti in causa. I dati europei
rivelano che la spesa sanitaria, pubblica e privata, nell’unione
già rappresenta l’8,3% del Pil (dato del 2008) e, entro il 2030,
la spesa pubblica legata alle malattie della terza età salirà al
2,7% del Pil. Una sfida che l’Ue vuole trasformare in
opportunità, per fornire agli anziani un’assistenza di miglior
qualità, assicurare che i sistemi sanitari siano sostenibili e
liberare il potenziale di innovazione dell’industria europea.

Uno degli obiettivi della Innovation partnership for Active and
Healthy Ageing (parte della Innovation Union Strategy dell’Ue) è
usare i fondi pubblici e privati spesi nella ricerca e
nell’innovazione in modo più efficiente, con benefici immediati
per pazienti e cittadini. La stessa Partnership cercherà di
individuare e rimuovere le barriere che oggi ostacolano l’uso
delle tecnologie che migliorano o salvano la vita. Inoltre,
collegherà la ricerca e l’innovazione, portandola dal
laboratorio direttamente ai cittadini, e renderà più veloce la
diffusione sul mercato delle soluzioni innovative, comprese quelle
basate sulle tecnologie Ict.

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