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Eutelia, fra i pretendenti spunta il fondo Clessidra

La società italiana di private equity capitanata da Claudio Sposito sarebbe interessata a rilevare gli asset di rete dell’azienda attualmente in amministrazione controllata. E la consistente disponibilità di cash metterebbe “a rischio” le offerte dei concorrenti

01 Feb 2011

C'è un altro pretendente per Eutelia: il Fondo Clessidra.
Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni la società
italiana per il private equity, capitanata da Claudio Sposito
(presidente e Ad) sarebbe interessata a investire nell'azienda
attualmente in amministrazione controllata, rilevandone gli asset
di rete, aggiungendosi alla lunga lista delle aziende che stanno
valutando il "dossier": Tiscali, la newco Cloud Italia
fondata da Mark De Simone (ex top manager di Cisco Systems) e Pier
Giorgio Rossi (già in Olivetti), il fondo turnaround Atlantic
Capital, Fastweb, France Telecom e Deutsche Telekom.

Clessidra gestisce due Fondi chiusi riservati a investitori
istituzionali italiani ed esteri: Clessidra Capital Partners (CCP)
e Clessidra Capital Partners II (CCPII) entrambi specializzati in
investimenti nel capitale di rischio di società di dimensioni
medio-grandi.

Il Fondo CCP, con una dotazione di 820 milioni di euro, ha iniziato
l’attività nel 2004 e ha completato l’attività di
investimento realizzando 11 operazioni. Il Fondo CCPII, con una
dotazione di oltre 1.400 milioni di euro, ha completato il
fundraising nel 2009 e ha come obiettivo la realizzazione di 12-15
investimenti.

La ricca disponibilità di cash consentirebbe a Clessidra di
battere i concorrenti che non possono vantare in cassa analoghe
risorse.
Numerose le "personalità" che costituiscono il team del
Fondo: oltre a Sposito, in qualità di senior partner ci sono
Alessandro Grimaldi (ex Direttore Affari Generali di Fininvest),
Giuseppe Turri (ex di Arca Impresa Gestioni Sgr) e Riccardo Bruno
(ex Managing Director di Deutsche Bank).