Facile.it: alle famiglie italiane il cellulare costa 600 euro l’anno

Secondo un’indagine di Facile.it le ricaricabili continuano a rappresentare circa l’80% del mercato. Abbonamenti vincenti quando “includono” gli ultimi modelli di smartphone

Pubblicato il 17 Giu 2014

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Ogni famiglia italiana spende una media di 607 euro all’anno per utilizzare il cellulare, escludendo il traffico effettuato con abbonamenti aziendali. A fare i calcoli è stato Facile.it, comparatore leader del mercato italiano da poco attivo anche nel mercato della telefonia mobile. Secondo l’indagine resa nota dal portale, nonostante il grande sviluppo degli abbonamenti anche per il settore privato, le ricaricabili continuano a rappresentare poco meno dell’80% del mercato. Chi consulta il sito perché vuole cambiare operatore è però più attratto dalle offerte di abbonamento: nel 37% dei casi cerca un contratto che includa anche l’ultimo modello di smartphone, ammortizzando su un periodo di 24 mesi un risparmio medio di 150 euro.

Chi vuole cambiare operatore solitamente cerca la migliore tariffa non solo per sé, ma anche per gli altri componenti del suo nucleo familiare, ha una spesa annua più alta rispetto alla media nazionale (705 euro) e dichiara di passare al cellulare, per le sole chiamate in uscita, oltre 5 ore al mese. A cercare una migliore tariffa per il proprio cellulare sono in misura maggiore gli uomini (59%) e i residenti nel Nord Italia, mentre l’età media di chi vuole cambiare operatore è di 41 anni.

Facile.it ha anche messo in evidenza come, nonostante la grande diffusione delle app di messaggistica gratuita, gli Sms continuino ad essere utilizzati e, mediamente, se ne continuino a mandare 4 ogni giorno. Importante anche la navigazione da cellulare: chi cerca un nuovo operatore telefonico ha un consumo pari a 0,93 Gb di dati al mese. In ultimo qualche curiosità: fra chi è alla ricerca di una tariffa migliore, oltre uno su tre possiede più di un telefono cellulare, il 17% ha anche un tablet e il 6% è attualmente legato alla tariffa proposta da un operatore “virtuale” come Poste Mobile o Fastweb Mobile.

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