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ANTITRUST

Faro Ue sull’m-payment inglese, niente mobile wallet alle Olimpiadi

Il commissario europeo alla Concorrenza Joaquin Almunia annuncia un supplemento di indagine sulla joint venture dell’m-commerce fra Vodafone, O2 e Everything Everywhere

16 Apr 2012

Paolo Anastasio

La Commissione Europea ha avviato un’indagine per verificare il rischio di comportamenti anticoncorrenziali da parte della joint venture fra operatori Regno Unito nel settore dell’m-payment. Nel mirino del commissario Ue alla Concorrenza Joaquin Almuinia la joint venture fra Everything Everywhere (joint venture fra France Telecom e Deutsche Telekom), Vodafone e O2 (Telefonica) per il lancio di servizi congiunti di m-payment annunciata a giugno e ancora al vaglio di Bruxelles.

L’indagine preliminare della Commissione Europea ha concluso che esistono potenziali rischi di un cartello dell’m-payment nel Regno Unito: i segmenti interessati sono quelli dell’m-wallet (il borsellino mobile), il mobile advertising e servizi connessi di analisi dati, dove la joint venture finirebbe per avere quote di mercato dominanti. L’apertura di un supplemento di indagine non pregiudica a priori il via libera alla joiunt venture, sta di fatto che altri tre mesi di ricerche (la chiusura dell’indagine è fissata per il 27 agosto) impedirà alla joint venture di decollare in tempo per le Olimpiadi di Londra che si tengono a giugno, obiettivo dichiarato degli operatori.

“La Commissione è favorevole a qualsiasi iniziativa che sviluppi il promettente settore dell’m-commerce in Europa, portando servizi di m-payment e advertising interattivo ai consumatori”, ha detto il commissario Almunia, aggiungendo che però è necessario assicurare la nascita di un mercato concorrenziale, che incentivi l’innovazione dei servizi affinché i consumatori abbiano i servizi migliori ai prezzi più migliori. L’annuncio del congelamento della joint venture è stato accolto positivamente da 3Uk, il quarto operatore mobile britannico escluso dall’iniziativa.