IL BILANCIO

Fastweb, 2019 a doppia cifra: volano ultrabroadband e mobile

Clienti Ubb a quota 1,7 milioni, in crescita del 21% anno su anno. E sul mobile gli utenti superano 1,8 milioni (+26%) con ricavi a 175 milioni (+19%). Accordo di secondo livello con i sindacati: orario ridotto e più tutele

06 Feb 2020

Federica Meta

Giornalista

Clienti e margini in aumento per il 26esimo trimestre consecutivo per Fastweb. “I risultati del 2019 confermano il posizionamento unico di Fastweb: la sola società nel settore a livello nazionale ed europeo a crescere negli ultimi 5 anni”, evidenzia una nota.

Entrando nel dettaglio dei conti, al 31 dicembre 2019 la base clienti sulla rete fissa di Fastweb ha raggiunto 2.637.000 unità, con un aumento del 3,5% (+90.000 nuove unità) rispetto all’anno precedente.

I ricavi totali di Fastweb si sono attestati a 2.218 milioni di euro, in crescita del 5,4% rispetto agli 2.104 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2018.  L’ebitda complessivo ha raggiunto 750 milioni di euro, +5% su base confrontabile rispetto al 2018. Evoluzione estremamente positiva anche della generazione di cassa (calcolata come “EbitdaaL – Capex”), che si attesta a 101 milioni di euro, con un incremento di ben 25 milioni rispetto al 2018 (89 milioni, considerando gli investimenti per le frequenze).

“Sul versante industriale, Fastweb continua a perseguire la propria strategia convergente di Ott infrastrutturato, con l’obiettivo di fornire connettività gigabit ai propri clienti facendo leva su una combinazione di reti proprietarie e tecnologie di nuova generazione e, al contempo, sviluppando un approccio sempre più ‘Ott-like’ in termini di immediatezza, semplicità ed efficacia”, precisa la nota.

Sul fronte investimenti, la compagnia ha sfiorato i 600 milioni di euro, pari al 27% dei ricavi: queste risorse sono state destinate prioritariamente allo sviluppo della copertura ultrabroadband attraverso uno dei più vasti roll-out combinati di reti fisse e mobili a livello europeo (Fttx, 5G Mobile, 5G Fwa).

In questo contesto, l’accordo con Linkem consentirà di accelerare il roll-out e di ottimizzare le prestazioni della nuova rete 5G Fixed Wireless Access,  il numero di famiglie e imprese raggiunte da collegamenti fino a 1 gigabit al secondo su rete Fastweb passerà dagli attuali 8 milioni di abitazioni (raggiunti già oggi dalla rete proprietaria Fttx), a 16 milioni entro fine 2023, con un anno di anticipo rispetto ai precedenti annunci. Il lancio dei nuovi servizi Fwa è previsto per il terzo trimestre del 2020.

Per quanto riguarda, invece, il 5G mobile, a valle dell’accordo con Wind Tre siglato lo scorso giugno e l’ottenimento dell’autorizzazione di Mno che formalizza l’ingresso di Fastweb nel mercato come operatore infrastrutturato,  il co-investimento per la realizzazione di una rete 5G a livello nazionale è entrato nella fase operativa di pianificazione e di deployment con il lancio dei primi servizi mobili 5G atteso attorno alla metà del 2020.

Fastweb conferma, dunque, l’impegno – come evidenzia la nota – a fornire ad una percentuale sempre crescente della popolazione – dall’attuale 30% al 90% nel 2026 – un servizio gigabit utilizzando una combinazione di infrastrutture convergenti di nuova generazione fisse e mobili.

I servizi a banda ultralarga

In termini di penetrazione di servizi di accesso ad Internet veloce, sono 1.698.000 clienti che al 31 dicembre 2019 hanno attivato un servizio di connettività a banda ultralarga (+21% rispetto a dicembre 2018). Circa il 64% dei clienti di Fastweb, +9% rispetto all’anno precedente, opta per una connessione a banda ultralarga, con performance fino a 1 gigabit. Una percentuale unica a riprova dell’indiscusso ruolo di Fastweb nel promuovere la “digital trasformation” di famiglie ed imprese, confermata anche dall’ultimo Osservatorio delle Comunicazioni Agcom secondo il quale Fastweb è il primo operatore alternativo nel mercato Ubb (ultrabroadband) con una quota di mercato del 22.6% .

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Sostenuta anche nel 2019 la crescita del segmento mobile, con 1.806.000 clienti, in aumento del 26% rispetto al dicembre 2018, e ricavi a 175 milioni di euro (+19% rispetto al 2018). Il tasso di crescita complessivo si mantiene robusto, nonostante il contesto fortemente competitivo. In aumento anche la percentuale di clienti “convergenti” che adottano servizi mobili assieme a quelli fissi e che rappresenta adesso il 34% della customer base di Fastweb.

La business unit Enterprise

In ulteriore miglioramento anche le performance della Business Unit Enterprise, con  la quota di Fastweb nel rispettivo mercato che si attesta al 33% in termini di ricavi totali (+2 pp), con una crescita particolarmente sostenuta del segmento Pubblica Amministrazione e dei servizi Ict a valore aggiunto. I ricavi totali della divisione si attestano a 862 milioni (+10% rispetto al 2018).

Divisione Wholesale

Solide le performance della divisione Wholesale: cresce in particolare l’incidenza del servizio di fornitura all’ingrosso di servizi di connettività ultrabroadband ad altri operatori nazionali, con il numero di linee Ubb fornite ad altri operatori che raggiunge 120.000, il doppio rispetto all’anno precedente, ed un trend di crescita che si prevede costante anche per i prossimi mesi, grazie all’acquisizione nel corso del 2019 di due ulteriori clienti di primaria rilevanza quali WindTre e Sky, che si aggiungono allo sviluppo di clienti consolidati come Tiscali.

L’accordo di secondo livello con i sindacati

Fastweb ha siglato oggi con i sindacati un accordo di secondo livello. Secondo Riccardo Saccone, segretario nazionale della Slc, si tratta di un “accordo che segna un passaggio importante nella contrattazione del settore delle tlc, orientato al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Tra le novità introdotte permessi per la tutela della genitorialità e la cura di minori con particolari problematiche, part time temporaneo finalizzato a una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e smart working, oltre che la sottoscrizione di un premio di produzione di 2500 euro annui.

Secondo Saccone “la parte davvero innovativa riguarda la riduzione dell’orario di lavoro settimanale”. L’accordo prevede che con una partecippazione aziendale pari a 52 ore di permessi retribuiti aggiuntivi venga introdotta la settimana lavorativa di 38 ore per la maggior parte del personale.

“Una novità coraggiosa – conclude il sindacalista – che apre la strada alla riduzione strutturale dell’orario di lavoro, inevitabile oramai sia proteggere i perimetri occupazionali sia per adeguare l’organizzazione del lavoro alla rivoluzione tecnologica che sta investendo il settore delle tlc”.

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