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Fastweb-Sparkle: la Procura recupera 542 milioni

Fra fidejussioni e sequestri diretti da parte dei magistrati la controllata di Telecom Italia ha messo sul piatto 493 milioni. I restanti 49 fanno capo a Fastweb

08 Apr 2010

542 milioni di euro: questa la somma recuperata dalla Procura di
Roma a seguito dell'intesa raggiunta venerdì scorso con i
legali di Fastweb e Telecom Italia Sparkle, le aziende coinvolte
nell'inchiesta sul riciclaggio. In dettaglio, 493 milioni fanno
capo a Sparkle, di cui 298 sequestrati direttamente all'azienda
e la parte restante sotto forma di due fidejussioni da 123 milioni
l'una destinate all'Erario a cui si aggiungono 72 milioni
destinati alla procura in garanzia di eventuali somme da confiscare
al termine del processo.

Ammonta a 49 milioni la somma versata da Fastweb in due
fidejussioni rispettivamente da 11 milioni (per gli utili derivanti
dalle operazioni contestate nell'inchiesta) e da 38 milioni (a
garanzia delle retrocessione dei crediti Iva contestati al fine da
consentirne il sequestro da parte dell'autorità giudiziaria)
L'azienda, in una nota, ha precisato che "nessuna somma è
stata versata all'Agenzia delle Entrate  relativa a crediti
Iva e/o profitti contestati", come erroneamente scritto da
alcune agenzie di stampa.