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Fibra ottica ultraveloce: l’Italia batte tutti i record

Un team congiunto di esperti dell’Università di Bologna e di Eindhoven ha messo a punto l’innovativa Pof (Plastic optical fiber) in grado di trasportare i dati ad una velocità 53 volte maggiore rispetto alle soluzioni “tradizionali”

22 Mar 2011

Ricercatori dell'Università di Bologna e dalla Technische
Universiteit di Eindhoven (Olanda), hanno messo a punto una fibra
ottica ultraveloce a basso costo. Lo studio è stato pubblicato
dalla rivista scientifica "Journal of lightwave
technology".

Il nuovo materiale si chiama Pof (Plastic optical fiber) ed è
realizzato in plastica, contrariamente alle fibre ottiche
tradizionali che sono in vetro. L'installazione è molto
semplice e i costi sono dimezzati.

Con un filo lungo 50 metri della nuova fibra è possibile navigare
online ad una velocità 53 volte maggiore di quella attuale.

Il ricercatore Davide Visani ha detto che "i costi ridotti
dipendono dalle dimensioni del filo: la fibra tradizionale ha
bisogno di fili sottili un centesimo di millimetro, mentre quella
in plastica funziona bene con fili di un millimetro". Fili di
questo genere, ha aggiunto "sono più facili da maneggiare e
installare, e i componenti di cui necessitano sono a buon
mercato".

I ricercatori hanno progettato e realizzare, con il nuovo
materiale, un sistema di trasmissione in grado di gestire
simultaneamente segnali Umts e segnali Wi Max, adatti alla
copertura wireless di spazi esterni ed edifici.