Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Fitch taglia l’outlook di Telecom Italia e Wind

L’agenzia di rating abbassa la stima dei due operatori da stabile a “negativa”. Su TI pesa “il peggioramento del contesto economico che impatterà negativamente su ricavi e profitti”. Il giudizio sulla società guidata da Bessada risente degli investimenti messi in campo per l’asta Lte

11 Ott 2011

Dopo Moody's e Standard&Poor's anche Fitch declassa Telecom
Italia. L'agenzia ha rivisto l'outlook di Telecom Italia,
da "stabile a "negativo", confermando però il
giudizio a "BBB", così come su quelli di Telecom Italia
Capital e Telecom Italia senior. Il taglio dell'outlook
riflette la limitata capacità della compagnia di fare fronte al
peggioramento del contesto economico che impatterà sui ricavi e
sui profitti domestici di Telecom Italia.

La debolezza del debito sovrano potrebbe rendere più difficile
l'accesso al mercato dei capitali per rifinanziare il debito a
scadenza. Qualsiasi aspettativa che spinga a pensare che Telecom
non riesca a portare sotto tre il rapporto tra debito ed ebitda (al
netto di Telecom Argentina) può comportare una riduzione del
giudizio a "BBB-". Un altro fattore di rischio è
l'eventuale peggioramento finanziario e operativo del business
domestico.

Lo scorso 4 ottobre S&P aveva rivisto l'outlook per la
compagnia a negativo e abbassato il rating di breve periodo a A-3
da A-2. "La decisione – spiegava l'agenzia di rating –
riflette il contesto economico dell'Italia".

Ancora prima – l'8 settembre – anche Moody’s aveva rivisto al
ribasso le stime dell'operatore. In quell'occasione il
presidente esecutivo di Telecom Franco Bernabè aveva voluto
puntualizzare che “il taglio dell'outlook deciso da
Moody's per Telecom Italia non mette in discussione la bontà
delle nostre strategie ma sottolinea la crescita dei rischi
derivanti dagli effetti negativi di una stagnazione economica
esacerbata dalle misure di austerità. Nonostante questo Telecom
Italia riconferma pienamente tutti i suoi target di medio e lungo
periodo" .

"Il giudizio dell'agenzia di rating – proseguiva il
manager – è in larga misura il frutto del deterioramento del
quadro politico e economico del paese. Purtroppo anche Telecom
Italia paga un caro prezzo allo scarso senso di responsabilità
della classe politica che si è manifestato appieno sulla manovra
economica, resa per noi ancora più pesante dall'onerosità
dell'asta sulle frequenze".

Dalla crisi "Telecom uscirà più forte – concludeva il
manager – Continuiamo a lavorare con grande intensità e
determinazione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo
dati".

Abche Wind passa sotto la scure di Fitch che rivede al ribasso
l'outlook da stabile a negativo. Confermati il rating Idr di
lungo termine a BB e di breve termine B.

La valutazione è legata alle maggiori difficoltà per
l'operatore di contrastare l'attuale difficile situazione
economica dopo aver sostenuto un investimento di 1,12 miliardi di
euro nella gara per le frequenze 4G.

Il rating di Wind continua a beneficiare del sostegno
dell'azionista Vimpelcom, il cui profilo rimane più solido
rispetto a quello di Wind. Su base stand-alone il rating di Wind si
attesta sul livello BB-.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Google+

Link