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France Telecom, l’opposizione chiede la testa del Ceo

Il chairman Didier Lombard annuncia il congelamento del piano “Time to move” che prevede lo spostamento dei manager ogni tre anni nelle varie sedi del gruppo dislocate in tutta la Francia

01 Ott 2009

Dirigenti di France Telecom sotto pressione e invitati a
dimettersi dopo il 24esimo suicidio in 18 mesi all’interno del
gruppo: lunedì un dipendente di 51 anni si è buttato da un
ponte, nella Francia del sud. France Telecom conta circa 100mila
impiegati e il tasso di suicidi al suo interno è in linea con la
media nazionale francese. Ciò non ha evitato che l’azienda
finisse sotto i riflettori. "Il management dovrebbe
prendersi le sue responsabilità e dimettersi”, ha dicharato il
portavoce del Partito socialista francese Benoit Hammon, che ha
anche chiesto al Parlamento di aprire un’inchiesta sui suicidi
tra i dipendenti France Telecom.

L’azienda non ha commentato le dichiarazioni dell’esponente
dell’opposizione, ma lunedì il ceo Didier Lombard si è recato
in visita a Annecy, la città dove lavorava l’ultima vittima, e
ha annunciato il congelamento del piano denominato ''Time
to Move'' che prevede lo spostamento dei manager ogni tre
anni nelle varie sedi del gruppo dislocate in tutta la
Francia.

L’ultima vittima era stata proprio inserita in quel piano: il
51enne, sposato e padre di due bambine, era stato da poco
trasferito in un ufficio sulle Alpi francesi e ha lasciato
scritto di non riuscire più a sopportare la pressione sul
lavoro. Dopo la privatizzazione nel 1997, France Telecom ha
diversificato le sue attività rispetto al core business della
linea fissa. Siccome il 65% del suo personale sono dipendenti
pubblici e non possono essere licenziati, l’azienda ha
trasferito molte persone considerate ridondanti nei suoi call
center a vendere prodotti come contratti per la telefonia
mobile.

Lombard viene difeso da Xavier Bertrand, capo del partito di
Sarkozy: ''Le dimissioni del Ceo non sono all'ordine
del giorno. Tutti i manager devono abituarsi alla possibilità di
soffrire sul posto di lavoro e il suicidio è tra le eventualità
da mettere in conto''. Duro invece il sindacato.
''L'immagine dell'azienda è stata seriamente
danneggiata'', secondo Sebastien Crozier del Cfe-Cgc.
“Il top management di France Telecom non è più credibile”,
per Patrick Ackerman del sindacato PTT.