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Frequenze per l’Lte, l’Austria incassa 40 milioni dall’asta

Telekom, Hutchison, T-Mobile e Orange si aggiudicano le frequenze nella banda a 2,6 Ghz destinate allo sviluppo di servizi a banda larga mobile ad alta velocità

21 Set 2010

Lo Stato austriaco incassa 39,53 milioni di euro dall’asta delle
frequenze che verranno utilizzate per l’offerta di servizi a
banda larga mobile su Lte. Si tratta di 140 Mhz di spettro
accoppiato e 50 Mhz in spettro non accoppiato nella banda a 2,6
Ghz. Il prezzo di partenza era stato fissato a 7,4 milioni. Si sono
aggiudicate i blocchi i quattro operatori Telekom, Hutchison,
T-Mobile e Orange. A1 Telekom Austria AG così come Hutchison 3G
Austria hanno acquisito 2×20 Mhz in spettro accoppiato e 25 Mhz in
spettro non accoppiato. Orange Austria ha ottenuto un blocco 2×10
Mhz (accoppiato) e T-Mobile Austria 2×20 Mhz (accoppiato).
Condotta da Telekom-Control-Kommission, regolatore austriaco,
l’asta è durata una settimana (dal 13 al 20 settembre). Il
regolatore si aspetta che le frequenze acquisite verranno
utilizzate principalmente per servizi a banda larga mobile ad alta
velocità nelle aree ad alta densità abitativa, per esempio
utilizzando la tecnologia Lte. A1 Telekom Austria con le sue
quattro paia di blocchi punta a essere il primo provider dello
Stato a a lanciare sul mercato l’Lte.

Con un software disegnato ad hoc per l’Authority austriaca, la
gara segna però anche una svolta nelle procedure d’asta. Il
nuovo impianto ha consentito un’assegnazione efficiente delle
frequenze dal momento che ha messo gli operatori nelle condizioni
di poter fare acquisizioni solo di pacchetti contigui di frequenze,
evitando in questo modo una frammentazione nello spettro: evenienza
già successa in passato, dicono alla Tkk.
Al contrario della maggior parte dei regolatori europei che
affidano a consulenti esterni l’esecuzione delle aste di
frequenze, Tkk si è avvalsa di un software sviluppato
appositamente da un’azienda di IT austriaca che si è basata
sulle specifiche volute dall’Authority. La stessa gara è stata
effettuata via Internet: le aziende partecipanti hanno potuto fare
rilanci dal proprio ufficio.