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Fusione Vimpelcom-Orascom. Telenor ricorre all’arbitrato

L’operatore norvegese contro l’operazione approvata a gennaio dal board. Accusati di frode i soci russi di Altimo

31 Gen 2011

L’operatore telefonico norvegese Telenor ha avviato una procedura
di arbitrato contro VimpelCom e Altimo relativa alla proposta di
acquisto di Wind Telecom. Telenor detiene circa il 40% di VimpelCom
ed è contraria all'acquisizione di Wind Telecom, nel quadro
della fusione con Orascom Telecom (veicolo del magnate egiziano
Naguib Sawiris) approvata dal board di VimpelCom a gennaio.

L’obiettivo di Telenor è quello di dimostrare che la proposta di
acquisto non "riguarda una transazione M&A" secondo
l’accordo degli azionisti di VimpelCom e che Telenor può
esercitare diritto di prelazione in linea con l’emissione di
nuove azioni di VimpelCom destinate agli azionisti di Wind
Telecom.

All’inizio del mese VimpelCom ha dichiarato che il board ha
approvato un’acquisizione da 6,5 miliardi di dollari in cash e
azioni di Wind Telecom, asset telefonici del magnate egiziano
Naguib Sawiris.

Tuttavia Telenor, che detiene circa il 40% di VimpelCom, ai tempi
accusò Altimo, altro principale azionista di VimpelCom, ramo di
telefonia del gruppo russo Alfa Group, di "frodi" nel
quadro dell’accordo.

"Telenor richiede che Vimpelcom aggiorni l'assemblea
straordinaria degli azionisti prevista per il 17 marzo"
aggiunge il gruppo di proprietà il cui controllo e condiviso dalla
società norvegese e dai russi di Alfa. A metà gennaio, il
consiglio di amministrazione di Vimpelcom aveva approvato
l'acquisto del 51,7% di Orascom e del 100% di Wind,
un'operazione che mira a formare il sesto operatore mondiale di
telefonia mobile, nonostante l'opposizione dei tre
rappresentati di Telenor in consiglio. I norvegesi hanno subito
annunciato che avrebbero tentato di far fallire l'operazione,
che giudicano "insensata".

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