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Futuro dell’impiantistica. Si rincorrono le voci

Telecom Italia smentisce il Corriere della Sera in merito all’ipotesi di scorporo delle attività di manutenzione da conferire al pool costituito da Italtel, Sirti, Sielte e Dial-Face sotto la guida di Stefano Pileri. “Progetto mai valutato, neppure in via informale”

11 Mag 2010

Tiene banco il tema del riordino del comparto
dell'impiantistica italiana, seriamente in difficoltà. Il
prossimo arrivo di Stefano Pileri alla presidenza dell'Italtel
contribuisce ad alimentare le voci. L'ultima quella pubblicata
stamattina dal Corriere della Sera secondo cui Telecom sarebbe
pronta a scorpora la manutenzione di rete e ad affidare le
attività a un polo costituito da Italtel, Sirti, Sielte e
Dial-Face.

Nel pomeriggio però è arrivata la smentita di Telecom:
"L'azienda smentisce categoricamente questa ipotesi
nonchè il presunto
interesse del vertice a un progetto che non è mai stato valutato,
neppure in via informale'', si legge nella nota emessa
dalla società.  E in merito alle considerazioni sulla società
Scc – ossia il passaggio di 2200 tecnici informatici da Telecom
all'azienda controllata, come riporta il Corriere delle Sera
''nel comunicato stampa dello scorso 19 aprile a valle
dell'incontro con i sindacati – si legge nella nota –
l'azienda ha confermato "il diretto interesse del Gruppo
al mantenimento delle relative attività di Ssc entro il proprio
perimetro''.