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Galateri: infondate le voci sull’arrivo di Parisi

Il presidente di Telecom Italia smentisce le voci sull’ingresso di Parisi nel management. Sul futuro di Telco “gli azionisti hanno una visione di lungo termine”. E riguardo alla vendita di Telecom Argentina, “stiamo vagliando tutte le ipotesi per creare valore per gli azionisti”

15 Ott 2009

“Non do ascolto alle voci perché, in Italia, se si dà ascolto
alle voci se ne può fare un mestiere: tali voci le ritengo
assolutamente infondate”. Lo ha dichiarato il presidente di
Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, replicando alle
indiscrezioni di stampa sull'ipotesi dell'arrivo di Stefano
Parisi (Fastweb), nel management di Telecom Italia, a margine di un
incontro a Firenze organizzato dalla stessa Telecom Italia per
presentare il nuovo modello integrato di servizi di Ict per la
Pubblica amministrazione e le imprese.

Riguardo all'accavallarsi di voci sul patto di sindacato di
Telco (holding di controllo di Telecom Italia) Genola ha detto che
“I nostri azionisti sono capaci, hanno visione di lungo termine,
sono collaborativi e sono sicuro che prenderanno la decisione
migliore”. Infine, “per le nostre attività non ci sono
novità: stiamo valutando tutte le opportunità per creare valore
per i nostri azionisti”. Riguardo all’ipotesi di vendita di
Telecom Argentina, “quando diciamo che stiamo valutando,
evidentemente parliamo di tutte le ipotesi”. La situazione del
Paese “mi sembra obiettivamente complicata – ha continuato
Galateri -, con condizioni economiche che si leggono sui giornali,
anche in relazione al rifinanziamento del debito che stanno
cercando di fare”.

Riferendosi ad Hansanet, Galateri ha detto che “Alierta ha già
detto tutto. Secondo il piano strategico la società e' stata
messa in un'ottica di valorizzazione. C'è una gara aperta
con possibili acquirenti tra i quali Telefonica che ha chiaramente
detto che il problema è il prezzo”.