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Galileo: i primi due satelliti in orbita il 20 ottobre

Il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani annuncia per l’autunno il decollo del “Gps” europeo. I primi servizi disponibili nel 2014

23 Mag 2011

Oggi il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani ha
annunciato per il 20 ottobre il lancio dei primi due satelliti
operativi di Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare
dell’Unione Europea. Si tratta del primo di una serie di lanci
previsti nel centro di lancio europeo a Kourou, nella Guiana
Francese.

La messa in orbita dei satelliti Galileo a un’altitudine di
23.600 chilometri consentirà di fornire alcuni servizi iniziali di
navigazione satellitare nel 2014. La costellazione sarà completata
entro il 2019 con lanci successivi, si legge in una nota del
Commissione Europea.

Tajani, Vicepresidente della Commissione e responsabile per
l'industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "Per
Galileo, costruito dagli europei per gli europei, questo lancio è
d'importanza storica. L’Europa sta dimostrando che ha la
capacità per essere all’avanguardia dell’innovazione
tecnologica. Migliaia di piccole e medie imprese europee potranno
individuare opportunità di business, creando e sviluppando
prodotti basati sulle future infrastrutture di Galileo. I soldi per
Galileo sono un buon investimento per la competitività e
l'indipendenza europea e conto sulla collaborazione degli Stati
Membri per trovare una soluzione per il finanziamento del
completamento del progetto".

Il programma Galileo è un'iniziativa europea finalizzata alla
realizzazione di un moderno sistema di navigazione satellitare
globale, che fornisce un servizio di posizionamento globale
garantito e altamente accurato, sotto il controllo civile.

La decisione di fissare la data del primo lancio segue una
valutazione dettagliata presieduta dall’Agenzia Spaziale Europea.
L'Agenzia ha concluso che, sia le componenti spaziali e
terrestri che la preparazione operativa, stanno procedendo secondo
il calendario previsto.

Galileo sosterrà numerose aree dell’economia Europea attraverso
i suoi servizi: reti elettriche, società di gestione di flotte,
transazioni finanziarie, industria navale, operazioni di soccorso,
missione di pace; tutti settori che dipendono fortemente dalle
tecnologie di navigazione satellitare.

Galileo garantisce, inoltre, all’Europa un’indipendenza
strategica in una tecnologia sempre più essenziale per settori
chiave quali la distribuzione di energia o le telecomunicazioni.
Galileo dovrebbe portare a un incremento dell'economia europea
pari a 60 miliardi di euro in un periodo di 20 anni, sia in termini
di ricavi aggiuntivi per l’industria che di utilità pubblica e
sociale, senza contare il valore dell'indipendenza.

Galileo fornirà tre servizi nei primi mesi del 2014/2015 sulla
base di una costellazione iniziale di 18 satelliti: un primo Open
Service (servizio base), Public Related Service (servizio
governativo) e un search-and rescue service (servizio di ricerca e
salvataggio).
L’intera fase operativa del programma Galileo è gestita e
finanziata dall’Unione Europea. La Commissione e l’Esa hanno
firmato una convenzione di delega con la quale l’Esa agisce come
agente di progettazione e di appalto per conto della
Commissione.

Egnos (Sistema Geostazionario Europeo di Navigazione di
Sovrapposizione) è il sistema di incremento dell’accuratezza dei
segnali Gps. È il precursore di Galileo ed è operativo da ottobre
2009. La Commissione europea ha avviato recentemente il servizio
Egnos "Safety-of-Life" destinato all'aviazione.
(vedere IP/11/247).

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