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Gara software per la Giustizia, Tar del Lazio respinge ricorso di Telecom

Il tribunale conferma l’assegnazione del primo lotto del bando Consip a Italware contro il quale aveva fatto ricorso la compagnia. In sospeso il giudizio sul secondo lotto assegnato a Sfera: via alle verifiche tecniche

09 Mag 2017

F.Me

Destini diversi per i due lotti della maxigara indetta da Consip per l’acquisto di “unità storage e appliance per il backup e i servizi connessi” del ministero della Giustizia. Il Tar del Lazio, infatti, giudicando due ricorsi proposti da Telecom Italia per contestare l’aggiudicazione a Italware e Sfera dei due lotti, ha respinto una delle due impugnative (confermando l’esito della procedura), sospendendo il giudizio sull’altra, per la quale ha disposto una verifica tecnica.

Tutto ha inizio nel giugno 2016 con l’indizione della procedura per l’istituzione del Sistema dinamico di acquisizione della Pubblica amministrazione (Sdapa) per la fornitura di prodotti e servizi per l’informatica e le telecomunicazioni, nato per creare un elenco di operatori economici ammessi alla fornitura.

La gara contestata fu suddivisa in due lotti: il primo, del valore di più di un milione e mezzo di euro, per i sistemi di storage e servizi professionali; il secondo, del valore di più di tre milioni di euro, per l’appliance di backup. Nel dicembre scorso, il primo lotto fu aggiudicato ad Italware; il secondo a Sfera. Telecom ha sostenuto l’illegittimità delle aggiudicazioni per assenza delle caratteristiche minime richieste dalla legge di gara. Il Tar ha respinto il ricorso contro l’aggiudicazione a Italware del primo lotto della gara, ritenendo non condivisibile la prospettazione di Telecom, nonché pienamente integrati i requisiti di gara stabiliti. Non così per l’impugnativa sull’aggiudicazione a Sfera del secondo lotto di gara.

Il Tar, infatti, ha ritenuto necessario disporre una verificazione per “acquisire più approfonditi elementi di valutazione in merito all’effettiva esistenza, nell’offerta di gara dell’aggiudicataria, dei requisiti richiesti dal capitolato e dei quali Telecom contesta in radice la sussistenza”.

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