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Gli 800 Mhz al mobile broadband entro il primo gennaio 2013

Approvato dal Consiglio d’Europa il “Radio spectrum policy program”, ma le emittenti tv sono contrarie: riducendo la banda per la tv digitale si ostacolerebbe lo sviluppo di nuovi servizi come la Hd Tv e la mobile Tv

31 Ott 2011

Tutti i Paesi dell’Unione europea dovranno mettere gli 800 Mhz a
disposizione dei servizi di banda larga mobile entro il 1 gennaio
2013: lo ha stabilito il Consiglio dei ministri dell’Europa con
un progetto firmato venerdì, il "Radio spectrum policy
program", il cui obiettivo è stimolare la crescita del
mercato del mobile broadband usando lo spettro radio – il
cosiddetto "digital dividend" – liberatosi con il
passaggio dalla tv analogica a quella digitale.

Il progetto parte da una proposta della Commissione europea e ora
sia il Parlamento che il Consiglio hanno approvato il programma
(occorre ancora l’ok dell Industry, Research and Energy
Committee). Il nuovo testo chiede anche che almeno 1200 Mhz siano
assegnati al traffico dati mobile dopo il 2013 ma prima del 2015.
Infine la Commissione deve valutare, non più tardi del 2015, se ci
sia necessità di armonizzare altro spettro al fine di gestire la
crescita esponenziale nel traffico dei dati su reti mobili.

Il Consiglio d’Europa ha anche approvato un emendamento che
estende l’analisi dello spettro esistente tra i 400 Mhz e i 6 Ghz
al fine di individuare i punti dove si può migliorare
l’efficienza e assicurare che il boom del traffico dati wireless
possa essere soddisfatto con future assegnazioni di frequenze.

"I device come smartphone e tablet rischiano di rendere
insufficienti le attuali allocazioni di spettro. Fare un uso
intelligente di questa risorsa pubblica farà sì che l’Europa si
garantisca le autostrade delle moderne comunicazioni”, ha
commentato il commissario all’Agenda digitale Neelie Kroes.

Non tutti sono però soddisfatti della riconversione della banda
degli 800 Mhz: "La quantità totale di spettro disponibile per
la televisione digitale terrestre è limitata alla banda sotto i
790 Mhz. Questo riduce le possibilità di futura innovazione e lo
sviluppo di servizi per il digitale terrestre (come Hd Tv, mobile
Tv, 3D Tv)”, lamenta la European Broadcasting Union. “Inoltre,
le interferenze delle reti e dei device mobili possono interrompere
la ricezione del digitale terrestre”.