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Google parte con la fibra. Network a un Gigabit a Kansas City

Pronta entro l’anno prossimo la prima rete Ftth della Internet company

01 Apr 2011

Google realizzerà entro il 2012 una rete in fibra ottica (Ftth) a
Kansas City, cittadina di 150mila abitanti, che ospita un grosso
impianto della General Motors. Sarà un network aperto, come
annunciato un anno fa all’inaugurazione del Google Fiber Project,
l’iniziativa dell’azienda rivolta alle città medio piccole per
realizzare una rete con una capacità finale di 1 Gbps.

Quello di Kansas City è il primo network cittadino a un Gigabit
nel quadro del progetto fibra ottica di Google. L’obiettivo è
concludere il network entro il 2012, le scuole saranno servite
gratis e Google sta trattando anche con altre istituzioni
cittadine, come ad esempio il centro medico dell’università.
L’obiettivo del motore di ricerca è farsi le ossa nel settore
della fibra ottica, forte di un patrimonio di 35 miliardi di
dollari in contanti a fine 2010.

La domanda di fibra ottica da parte delle autorità locali è
elevata, tanto che ci sono state più di mille richieste da parte
di piccolo cittadine Usa per ospitare il progetto di Google, che al
momento è pronta per collegare in rete città di piccole
dimensioni, comprese fra 50mila e 500mila abitanti. L’offerta di
Google è partita un po’ a rilento, non si sa esattamente perché
Mountain View abbia deciso di partire da Kansas City. Nel
frattempo, Google ha annunciato a dicembre un accordo con la
Stamford University per la realizzazione di una rete in fibra negli
850 edifici del campus, ma questa iniziativa è al fuori del Google
Fiber for Communities project destinato alle città.

Un altro elemento che spinge Google ad accelerare sul fronte della
fibra è il backbone nazionale dell’Internet2. Il motore di
ricerca ha tutto l’interesse che nel paese si sviluppino reti in
grado di fornire capacità a un gigabyte. La disponibilità di
cassa è un vantaggio e la fibra ottica è la soluzione che sembra
più adatta alle esigenze di Mountain View. Nel contempo, Google ha
ribadito a più riprese di non voler diventare un Isp a tutti gli
effetti, per questo si appoggia a piccoli player locali per la
realizzazione dei network, come nel caso di Sonic.net, che gestisce
il network a Stanford.

Ma a Kansas City gli Isp concorrenti – Time Warner Cable e AT&T –
non fanno i salti di gioia. Perché la capacità di un Gigabit non
è alla portata.