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Google “sott’acqua” verso l’Asia con 10mila km di fibre ottiche

Da Los Angeles a Tokyo la nuova rete sottomarina “Unity” realizzata insieme con Barthi Airtel, Global Transit, Kddi e Pacnet and Sing, aumenta del 20% la capacità dei collegamenti aggiungendo 7,68 Tb/s all’attuale offerta

22 Mar 2010

Proprio mentre annuncia di voler abbandonare la Cina, Google
rafforza la propria presenza in Asia confermando le potenzialità
di un mercato enorme e in rapida espansione. Per ottenere questo
risultato l’azienda californiana conta sull’efficienza e la
velocità dei collegamenti in banda larga, ed è pronta a
inaugurare Unity, il nuovo cavo sottomarino in fibra ottica che
attraversa l’Oceano Pacifico, e che consentirà di aumentare la
capacità dei collegamenti di circa il 20%, aggiungendo 7,68
terabit al secondo all’offerta attuale.

Il progetto, giunto alla sua fase finale, era stato lanciato circa
due anni fa da Google in consorzio con altre cinque società di
telecomunicazioni asiatiche (Bharti Airtel, Global Transit, Google,
KDDI Corporation, Pacnet and Sing), che lo avevano finanziato con
lo stanziamento di 300milioni di dollari.

Il nuovo cavo sottomarino offrirà connessioni tra le centrali
Google del Giappone e degli Stati Uniti, consentendo di offrire
servizi più efficienti ai consumatori asiatici e garantire loro
l’accesso a una disponibilità di banda larga adeguata alla
crescente domanda degli utenti. Si partirà da un sistema con
cinque coppie di cavi, che potrà essere implementato fino a otto
coppie, ognuna delle quali potrà trasmettere 960 gigabit al
secondo.

Il nuovo cavo, lungo 10mila chilometri, collega Los Angeles e altri
centri della costa occidentale degli Stati Uniti con Chikura,
località giapponese sulla costa a poca distanza da Tokio. Da qui
Unity potrà essere messo in comunicazione con altri sistemi via
cavo locali.