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Hou Weigui (Zte): “Vogliamo crescere in Italia”

“Pronti a partecipare in modo attivo alle reti Ngn e wireless, anche mobilitando fonti di finanziamento cinesi”, annuncia il chairman dell’azienda cinese. Incontro al Wmc di Barcellona col commissario Agcom Enzo Savarese

16 Feb 2011

Zte ritiene molto importante il mercato italiano e continuerà ad
investire nel nostro Paese con l’obiettivo di crescere ancora: lo
ha detto Hou Weigui, chairman del board di Zte corporation, durante
un incontro con il commissario dell’Agcom Enzo Savarese, svoltosi
in occasione del World Mobile Council di Barcellona. In
particolare, il presidente di Zte ha spiegato che la sua azienda è
disponibile a partecipare in modo attivo nella realizzazione di
reti Ngn che incorporino applicazioni di videosorveglianza, sistemi
di sicurezza, sistemi di illuminazione efficiente, sviluppi di
applicazioni di cloud computing.

Zte, che ha siglato un accordo tecnologico con Italtel e sta
collaborando con Tiscali allo sviluppo della rete di nuova
generazione in Sardegna, mira a “fornire soluzioni di alta
tecnologia, nell’area delle telecomunicazioni sia fisse sia
mobili, proporre metodi di convergenze mirati alla riduzione di
costi opex e capex, progettare nuove reti collaborando con le
realtà nazionali”.
Hou ha inoltre spiegato che la sua azienda è disponibile a
contribuire alla messa in campo delle risorse per gli investimenti
nelle nuove reti anche attraverso la mobilitazione di capitali
cinesi sotto forma di “pacchetti di finanziamento, secondo le
specifiche esigenze dei clienti”. Zte intende inoltre rafforzare
la propria posizione negli smart device e vuole contribuire “allo
sviluppo di nuove applicazioni Vas a vantaggio degli
operatori”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre affrontato il tema delle
regolazione delle reti di nuova generazione. Hou ha sottolineato
l’interesse per un quadro regolatorio certo che favorisca gli
investimenti nelle nuove reti. “È stato un incontro molto
interessante perché la presenza cinese può essere di stimolo ai
piani industriali del nostro Paese”, spiega Savarese al Corriere
delle Comunicazioni. “Da parte mia ho sottolineato che nostro
compito è creare regole che siano tali da permettere competizione,
ritorno sull’investimento da parte di chi investirà nelle nuove
reti, massimo sviluppo di nuove tecnologie”.

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