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Huawei all’attacco del mercato italiano degli smartphone

L’azienda pronta a lanciare in questo mese di luglio una propria linea di telefonini basati su Android. E a fine anno arriverà anche un tablet

30 Giu 2010

Huawei all’attacco del mercato italiano dei cellulari. Il gigante
cinese ha annunciato oggi l’intenzione di entrare nel mercato
italiano degli smartphone con il proprio brand, offrendo una serie
di prodotti basati su Android (almeno per quanto riguarda la parte
alta della gamma). In particolare, già a partire da luglio, Huawei
porterà nei negozi due nuovi smartphone U8230 e U8110, mentre,
nell’ultimo trimestre, dovrebbe arrivare lo SmaKit S7, un tablet
da 7 pezzi che nella visione dell’azienda dovrebbe diventare il
“4 schermo” di casa dopo tv, pc e cellulare.

L’U8230 è uno smartphone con sistema operativo Android 2.1
Eclair, dotato di display capacitivo 64mila colori da 3,5 pollici
con risoluzione HVGA, fotocamera frontale da 0,3 mega pixel e
posteriore da 3,2 mega pixel. Con velocità di trasmissione dei
dati fino a 7,2 Mbps (download) e 5.7 Mbps (upload), consente
l’accesso alle più rapide reti HSDPA/HSUPA disponibili. Inoltre,
l’U8230 è dotato di GPS, tecnologia WiFi e Bluetooth. L’U8110
è uno smartphone con sistema operativo Android 2.1 Eclair, dotato
di display touch TFT da 2,8 pollici con risoluzione QVGA,
fotocamera frontale da 3,2 mega pixel con flash. Grazie al WiFi e
al Bluetooth, gli utenti potranno accedere ad Internet e
trasmettersi i dati in modo semplice, intuitivo e veloce grazie
all’ HSDPA 7.2 Mbps.

“Il nostro punto di forza – ha spiegato Roberto Loiola,
vicepresidente per l'Europa Occidentale e Chief Operating
Officer Italia e Svizzera – sarà costruire su quanto abbiamo
già fatto, ovvero sulla nostra leadership in mercati come quello
delle data card e di altri dispositivi per il mobile broadband”.
Il manager ha ricordato come l’azienda cinese abbia già venduto
100 milioni di questi dispositivi e circa 50 milioni di cellulari,
con i risultati della divisione “devices” che pesano per circa
il 15-20% sul fatturato.