Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Huawei: “Bene la decisione del giudice su Motorola”

La società cinese soddisfatta della decisione del tribunale dell’Illinois che intima al produttore Usa di ricorrere a una parte terza per garantire la tutela di info sensibili: “Auspichiamo che la company si adegui”

24 Feb 2011

"La Corte Distrettuale del Nord dell’Illinois ha emesso
l’ingiunzione preliminare a favore di Huawei che impedisce a
Motorola il trasferimento di informazioni riservate di Huawei a
Nokia Siemens". A dettagliare quanto deciso dal giudice Sharon
Johnson Coleman la società cinese in
contenzioso
con il produttore Usa, accusato di divulgare
illecitamente a Nsn informazioni sulla prorietà intellettuale in
violazione del contratto firmato tra le due aziende nel 2000.

Huawei precisa che "l'ordinanza impone a Motorola di
assumere una terza parte qualificata per garantire che le
informazioni confidenziali in possesso siano rimosse in totale
sicurezza, e permette a Huawei di monitorare i rapporti di servizio
generati da Nokia Siemens Networks sul sistema Motorola che include
prodotti Huawei".

"Huawei riconosce con soddisfazione l’impegno del giudice
che ha confermato la legittimità della propria richiesta e il
rispetto degli impegni contrattuali di Motorola nella protezione
dei segreti commerciali e della proprietà intellettuale. Huawei
ora è fiduciosa in un conseguente impegno di Motorola volto a
garantire la piena tutela dei diritti dei suoi brevetti. Questo
legittimo risultato è alla base dell’ampia e continua attività
di cooperazione fra Huawei e le aziende statunitensi. Inoltre,
offre a Huawei la fiducia necessaria per aumentare gli investimenti
negli Stati Uniti".

Il contratto di collaborazione stipulato nel 2000 per dare licenza
alla company americana di rivendere ai propri clienti le soluzioni
di rete wireless Huawei – incluse quelle per l'accesso radio ed
i prodotti per la copertura Umts e Gsm – obbligava Motorola a
mantenere la totale segretezza sulla proprietà intellettuale delle
tecnologie. Segretezza che – stando alla denuncia di Huawei – non
sarebbe stata mantenuta: secondo l'azienda cinese la decisione
da parte di Motorola di trasferire le proprie attività di
infrastruttura wireless a Nsn, diretto competitor di Huawei,
avrebbe comportato la divulgazione di informazioni confidenziali
allo scopo proprio di danneggiare il business di Huawei.