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Huawei, operazione-trasparenza: permessi i controlli sulle reti

La network company cinese aprirà i propri codici sorgente per scongiurare le preoccupazioni delle aziende occidentali in materia sicurezza. E accelerare l’espansione nel mercato Usa

23 Set 2010

La posta in gioco è troppo alta: i maxi-contratti di fornitura con
governi e aziende occidentali. Per questo la leader cinese delle
attrezzature di telecomunicazione, Huawei Technologies, che ha
incontrato grandi difficoltà a entrare in affari negli Stati Uniti
e in altri Paesi per timori legati alla sicurezza delle reti
nazionali su cui viaggiano dati sensibili, ha fatto sapere che
permetterà di controllare le sue tecnologie.

Con una mossa senza precedenti, sottolinea Huawei, le aziende
esterne potranno controllare le sue attrezzature di rete, quando il
colosso cinese si metterà in lizza per qualche contratto, secondo
quanto riporta il Financial Times citando come fonte i manager
stessi della compagnia.

Una decisione nel segno della trasparenza in base alla quale
Huawei, quando se ne creeranno le condizioni, fornirà accesso al
suo codice sorgente e permetterà a esperti di sicurezza
informatica di controllare i suoi prodotti per certificare che non
includano, come temono alcuni governi e aziende occidentali,
tecnologie-spia o in grado comunque di rendere le reti vulnerabili
ad attacchi.