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Il boom degli smartphone spinge i network di Ericsson

La casa svedese registra nel quarto trimestre un aumento del 14% dei ricavi della divisione reti. A trainare i conti il calo generalizzato del prezzo dei dispositivi mobili e l’avanzata dei tablet nonché la migrazione all’Lte

25 Gen 2011

Ericsson, il primo produttore di network di telefonia, ha chiuso il
quarto trimestre dell'esercizio fiscale con un utile netto di
4,32 miliardi di corone svedesi (circa 480 milioni di euro), al di
sotto delle previsioni degli analisti, pari a 4,72 miliardi. Sopra
le stime, invece, i ricavi, che si sono attestati a 62,8 miliardi
di corone, in aumento dell'8%. La società si attende che “la
forte ripresa per il settore della telefonia mobile prosegua anche
nel 2011”, ha detto l'amministratore delegato Hans
Vestberg.

A trainare l’azienda, secondo il Financial Times, il calo
generalizzato del prezzo degli smartphone e la crescente
concorrenza di produttori alternativi all’iPhone della Apple.

“Il traffico dati raddoppierà anno su anno nei prossimi tempi
– ha detto Vestberg – Siamo ben posizionati per supportare il
cambio di abitudini dei clienti”. “Nel quarto trimestre la
crescita del 3G aumenta più rapidamente di quanto calino le
vendite del 2G”, ha aggiunto Vestberg in un’intervista al
quotidiano svedese Dagens Industri, aggiungendo che in Europa circa
un milione di stazioni base dovranno essere sostituite.

Jan Frykhammar, direttore finanziario della casa svedese, ha
aggiunto che l’azienda continuerà nella sua politica di
contenimento dei costi. La trimestrale di Ericsson non ha deluso il
mercato, in mattinata il titolo ha subito un rialzo del 3,5% a 79,8
corone a Stoccolma.

L’utile netto del quarto trimestre si è attestato a 4,4 miliardi
di corone, in progresso del 504% rispetto ai 700 milioni di corone
dello stesso periodo del 2009.

La divisione networking ha registrato ricavi per 36,4 miliardi di
corone nel quarto trimestre, in crescita del 14% rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente. Un’inversione di tendenza
della divisione netowrking, dopo il calo del 2009 e del primo
semestre del 2010, periodo nel quale gli operatori hanno tagliato
gli investimenti a causa della recessione.

Positiva la performance sul mercato statunitense, uno dei primi
mercati che ha avviato la migrazione dalle reti 3G a quelle 4G, che
favoriranno un incremento di capacità di download per smartphone e
tablet.

Nel 2010 la divisione networking di Ericsson ha registrato vendite
per 112,7 miliardi di corone, in calo dell’1% rispetto al
2009.
Le vendite dell’azienda nel 2010 si sono attestate a 203,3
miliardi di corone, in calo del 2%. L’utile netto è di 11,2
miliardi di corone, rispetto ai 4,1 miliardi del 2009, grazie anche
ai risultati di Sony Ericsson.