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Il business del turismo si fa “mobile”

In Italia il turismo è la prima voce economica del commercio elettronico con oltre il 55% delle quote e un valore che supera i 3,3 miliardi di euro.

17 Set 2009

Nel prossimo futuro gli investimenti del settore Travel &
Transportation nel comparto Ict si orienteranno prioritariamente
sul mobile (54,8%) superando persino il web (45,2%).
Questa la previsione contenuta nel report Mobile@Tourism a firma di
Accenture e dell’università “La Sapienza” di Roma. Per le
aziende dell’Ict l’opportunità, se ben sfruttata, è ghiotta.
E l’Italia può intercettare, più e meglio di altri Paesi, gli
investimenti in campo, in particolare relativamente alle attività
legate all’“innovazione” del turismo. Il fenomeno – si legge
nel report – ha già raggiunto le proporzioni di una vera e propria
“transizione generazionale” per il settore. Il mercato delle
prenotazioni online, negli Stati Uniti, ha superato quello delle
prenotazioni offline (e il dato si riferisce al primo trimestre
2008) e in Italia il turismo è ormai ampiamente la prima voce
economica del commercio elettronico con oltre il 55% delle quote e
un valore che supera i 3,3 miliardi di euro.

“Vediamo nella tecnologia mobile un fattore trainante per
l’industria italiana del turismo”, sottolinea Michele Marrone,
Managing Director Mobility Operated Services di Accenture. E non a
caso l’azienda a febbraio scorso ha battezzato, proprio in
Italia, una business unit dedicata ai servizi di mobility,
l’Accenture Mobility Operated Services (Amos). “Si tratta di un
progetto pilota a livello mondiale dedicato ad aiutare sia gli
operatori di telefonia mobile sia le imprese a sviluppare e
distribuire ai propri clienti applicazioni in ambito mobile”,
puntualizza Marrone.

In dettaglio Amos si configura come un sorta di “punto vendita di
servizi”: le attività includono l’ideazione, la consegna e la
gestione di un’ampia gamma di applicazioni verticali basate sulla
Accenture Service Delivery Platform. “Applicazioni mobili pronte
all’uso che in ambito turistico consentono, tra i tanti servizi,
la gestione monetaria o l’emissione di voucher e biglietti,
check-in automatici o la localizzazione geografica di punti di
interesse – spiega Marrone -. Il comparto turistico ha dunque
straordinarie opportunità di sviluppo e incremento dei servizi
grazie all’applicazione della tecnologia come elemento
abilitante”.
Ma per beneficiare concretamente della nuova “ondata”
bisognerà affrettarsi. “Il time to market e la flessibilità
sono elementi chiave in un mercato in costante evoluzione,
soprattutto in un periodo complesso come quello che stiamo
attraversando – continua Marrone -. I provider e le imprese che
utilizzano e lanciano applicazioni mobili avanzate allo scopo di
mantenere il proprio vantaggio competitivo devono farlo nel modo
più veloce ed economico”. E per questo Accenture ha organizzato
il suo “punto vendita” come uno one-stop-shop.

La nuova linea di attività battezzata in Italia presto estenderà
la propria offerta – già nel corso del 2009 stando a quanto
annunciato da Accenture – anche all’Europa, Nord e Sud America e
Asia Orientale. “Il nostro obiettivo – aggiunge Marrone – è far
sì che i servizi Accenture Mobility Operated Services diventino
parte integrante di questa ‘superautostrada’ emergente degli
apparecchi mobili. Stiamo attualmente collaborando con operatori
nell’ambito della telefonia, produttori di dispositivi, provider
di servizi, proprietari di contenuti, partner tecnologici,
associazioni di categoria e sviluppatori per rendere la nostra
piattaforma la scelta preferenziale per chiunque desideri creare e
utilizzare un’applicazione connessa alla rete.”