Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Il cellulare? Ora si sceglie in base alle applicazioni

In Gran Bretagna sono sempre di più gli utenti che scelgono un telefonino solo se è dotato di applicazioni Web e contenuti multimediali. E i produttori “raffinano” l’offerta di smartphone

01 Mar 2010

Il telefonino si sceglie in base a contenuti e applicazioni, non al
modello o all’operatore: è così per un numero crescente di
utenti britannici, stando al sondaggio condotto da Tns.
L’indagine ha scoperto che il 13% degli utenti mobili in Uk
considera contenuti e applicazioni il fattore più influente al
momento dell’acquisto di un nuovo cellulare, contro il 9% di chi
si basa sul modello e il 12% di chi sceglie in base all’operatore
mobile. Il 29%, tuttavia, si lascia guidare soprattutto dal look
and feel dell’apparecchio.

"Osserviamo profondi cambiamenti nel modo in cui le persone
scelgono il device da acquistare. Anche l’importanza dei brand
cambia”, commenta Stephen Yap, group director di Tns
technology.
E in effetti da qualche tempo i produttori di cellulari stanno
puntando sugli smartphone come device ideale per fornire una serie
di servizi online molto popolari, come email, social networking e
video. E’ il caso dei modelli di Htc e Motorola con sistema
operativo Android di Google.

Quanto ai produttori cui i consumatori inglesi sono più
affezionati, Tns rileva che il 51% resta fedele a marchi affermati
come Nokia, Samsung, Apple e BlackBerry. Tuttavia il 24% del
campione ha detto di sentirsi legato più ai brand di applicazioni
e contenuti (Google, Facebook, Twitter), mentre il 25% si fida in
prima istanza del nome dell’operatore. Nella fascia d’età dai
16 ai 30 anni, il 37% è fedele ai marchi di contenuti e
applicazioni e solo il 12% all’operatore. "Sicuramente le
grandi case produttrici conservano una forte reputation, ma gli
operatori di rete sono sempre più sotto pressione per l’ascesa
di marchi come Facebook, Google e Twitter," afferma Yap.
"Questi provider di contenuti catturano l’attenzione dei
consumatori e guidano sempre più le loro scelte in fase di
acquisto”.