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Il governo di Sua Maestà scende in campo contro i furti di telefonini

L’esecutivo britannico ha sviluppato tre soluzioni per aiutare gli utenti danneggiati. Ma chiede la collaborazione dell’industria del mobile

15 Feb 2010

Il governo di Sua Maestà scende in campo contro i furti dei
cellulari. E nel farlo chiede la collaborazione dell’industria
della telefonia mobile che – come riferisce il ministro per la
Prevenzione del Crimine, Alan Campbell – “ha una
responsabilità sociale nei confronti degli utenti britannici che,
nel 2009, sono stati funestati dai furti”. Secondo i dati diffusi
dal governo, infatti, a circa il 2% degli utilizzatori hanno rubato
il telefonino nel corso dell’anno appena trascorso (il 70% in
più rispetto al 2008).

In collaborazione con il Uk Design Council, l’esecutivo guidato
da Gordon Brown ha sviluppato tre soluzioni per ridurre i rischi di
furto e “contenere” le conseguenze da cui le aziende potrebbero
trarre ispirazione.

La prima si chiama i-migo. Si tratta di un piccolo allarme da
taschino che suona se ci si allontana troppo dal cellulare e lo
blocca rendendolo inutilizzabile in caso di sottrazione.

L’altro sistema si basa su un semplice Pin che viene richiesto
nel caso in cui il “ladro” voglia inserire un’altra Sim al
posto di quella della “vittima” (soluzione che comunque non gli
vieterebbe di esaurire il credito residuo della card). L’ultima
soluzione consigliata dal governo è un sistema di criptazione dei
dati personali, che restano così protetti dall'accesso di
utenti terzi indesiderati.