LO STUDIO

Iliad, in Italia impatto da 10 miliardi sul Pil e 83mila posti di lavoro

La ricerca sul contributo dell’operatore all’economia italiana firmata dai docenti Luiss Cesare Pozzi e Davide Quaglione. Investimenti fino al 30 giugno da 3,8 miliardi di euro. L’Ad Benedetto Levi: “Il vero problema per la concorrenza sono le offerte riservate degli altri player, non la nostra trasparenza”

25 Nov 2022
levi iliad

Dare un quadro di quale sia il contributo di iliad all’economia italiana, e fare luce su una questione, la cosiddetta “guerra dei prezzi” tra operatori telefonici del mobile, chiarendone le dinamiche e gli effetti sulla concorrenza dal punto di vista del player “più giovane” in Italia tra i grandi delle Tlc, iliad, presente sul mercato nazionale da 29 maggio 2018. Sono questi gli obiettivi dello studio “Il contributo di iliad all’economia italiana. Analisi degli impatti socioeconomici degli investimenti e degli impatti concorrenziali nel mercato della telefonia Mobile”, curato dai professori Cesare Pozzi e Davide Quaglione del gruppo di Ricerche industriali e finanziarie “Fabio Goffo” della Luiss Guido Carli.

Gli impatti degli investimenti sul Sistema Paese

Questa sezione della ricerca ha puntato essenzialmente a “misurare” il contributo dato da iliad all’economia del Sistema Paese: si tratta complessivamente di 3,8 miliardi euro investiti dall’arrivo in Italia nel 2018 al 30 giugno 2022, che comprendono quelli per l’ultima gara 5G, i cui oneri sono stati saldati a settembre 2022. Questi investimenti hanno generato un impatto complessivo sul prodotto interno lordo nazionale di 10,3 miliardi di euro. Di questi 4,1 miliardi sono frutto di investimenti diretti, 2,9 indiretti, e i rimanenti 3,2 miliardi riguardano l’indotto. Il saldo occupazionale generato da questi numeri è in positivo per 83mila posti di lavoro: 35.200 diretti, 20.230 indiretti e 27.600 indotti. “Peraltro – spiega iliad – lo studio non tiene conto delle esternalità positive generate dagli investimenti nello sviluppo di nuove reti di comunicazione e dai noti spillover occupazionali e produttivi connessi allo sviluppo delle nuove tecnologie, in primis il 5G”.

La guerra dei prezzi: focus sulle “offerte riservate”

La ricerca nella seconda parte ripercorre la storia delle telecomunicazioni mobili in Italia negli ultimi anni per analizzare il fenomeno della cosiddetta guerra dei prezzi tra operatori, e fornisce una lettura originale delle dinamiche in atto nel Paese.

L’ingresso di iIliad nel mercato – recita il paper – ha portato una scossa alle dinamiche competitive esistenti. L’operatore nel corso degli anni ha proposto offerte con prezzi assoluti crescenti, facendo crescere coerentemente anche le relative dotazioni di giga. “Sono offerte sempre competitive – spiega la ricerca – ma che non compromettono le possibilità dell’azienda e del settore di generare valore”.

Ma quali sono allora le dinamiche che causano il progressivo abbassamento delle tariffe e la contrazione dei margini delle telco? Secondo la ricerca il mercato “è molto più vivace e articolato di quanto si percepisce sulla base delle informazioni desumibili dalle comunicazioni di massa: ad eccezione di iliad e Fastweb, gli altri operatori propongono offerte anche attraverso canali di comunicazione ristretti e selettivi – Sms, teleselling, gli store, le pagine secondarie dei loro siti non raggiungibili attraverso la normale navigazione. Sono le “offerte riservate”, e pesano per il 77% del totale delle offerte commercializzate nel periodo esaminato”. Ma qual è l’effetto sul mercato di queste “offerte riservate”? “Soprattutto per gli operatori tradizionali, le offerte praticate in modalità riservata sono spesso considerevolmente più aggressive di quelle non riservate, oltre ad essere esplicitamente dedicate agli utenti degli altri operatori concorrenti, soprattutto contro iliad. L’utilizzo delle offerte riservate – si legge nello studio – alimenta il fenomeno delle triangolazioni: utenti che passano da un operatore all’altro solo per accedere ad offerte riservate”.

Benedetto Levi: “finalmente viene fatta chiarezza”

“Finalmente viene fatta un po’ di chiarezza – afferma Benedetto Levi, Ad di iliad – Intanto è sicuramente per noi motivo di orgoglio vedere l’impatto socioeconomico degli investimenti che stiamo realizzando. Investimenti di oltre 3,8 miliardi, portati avanti negli ultimi quasi 5 anni, in un contesto non semplice. Come osserva lo studio, oltre l’impatto socioeconomico misurabile direttamente, le nostre offerte generose, chiare e trasparenti hanno permesso a sempre più italiani di connettersi e sfruttare i vantaggi delle connessioni di ultima generazione. Il merito è della nostra mentalità che guarda alla generazione di valore nel lungo periodo, al nostro know-how unico e alla squadra eccezionale”.

Quanto alla guerra dei prezzi i Italia, secondo l’Ad “È molto interessante vedere la fotografia delle dinamiche concorrenziali e l’andamento dei prezzi nel mercato mobile. Sono cose che a noi erano già note, ma che è bene emergano pubblicamente. iliad, già da prima del 29 maggio 2018, giorno di lancio della nostra prima offerta, veniva accusata di essere l’attore protagonista della “guerra dei prezzi”. Ho sempre creduto che per un’azienda offrire servizi trasparenti e performanti a prezzi equi, dovrebbe essere un punto di merito. Sarebbe interessante, ad esempio, vedere gli economics dei second brand”.

Quanto alla trasparenza delle tariffe e delle offerte, “iliad offre a tutti, in tutti i canali, le stesse identiche offerte – sottolinea Levi – Gli altri brand storici di facciata, in tv, in bella vista mettono offerte che sembrano costare di più; poi però ciascuno di noi, se fa mente locale, si sarà accorto che ogni tanto vede una lavagnetta in uno store con un prezzo diverso, un post su Facebook che lo invita ad andare a vedere un’offerta a lui riservata. Io credo che questa sia la guerra dei prezzi. È qui che si distrugge il valore del settore. Sono queste pratiche, così come le rimodulazioni unilaterali dei contratti, che creano negli utenti un sentimento di sfiducia. Verificate voi stessi se le cose stanno così, andate in giro negli store e scoprirete le offerte riservate”.

L’Ad di iliad Benedetto Levi a Telco per l’Italia

Benedetto Levi, Amministratore delegato di iliad sarà fra i relatori di Telco per l’Italia. Appuntamento a Roma il 14 dicembre. Per agenda e iscrizione cliccare qui: https://www.telcoperlitalia360summit.it/

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